AbbracciodiLuce

Un pensiero d'Amore alla volta

Imparando cosa vuol dire essere energia ed a trasformare consapevolmente tale energia, la nostra vita si trasforma in un miracolo quotidiano di guarigione, manifestazione ed abbondanza.

AbbracciodiLuce - Un pensiero d'Amore alla volta

L’amore che cerchi dagli altri può essere generato da te, per te

Accettare, senza se e senza ma, la propria dignità divina, di sentirti in grado e di meritarti di dimostrare davvero amore e apprezzamento per Chi Sei.
Questa è il punto di vista necessario per aprire le porte del vero cambiamento e per attrarre le esperienze migliori che la vita ha da offrirti.
L’amore che cerchi dagli altri può essere generato da te, per te.
Quando riesci a percepire l’amore naturale per te stesso, puoi collegarti alla Amorevole Energia Vitale che regola l’Universo e puoi contribuire a diffonderla nel mondo della materia.
E’ questo il grande dono che hai da offrire al mondo: la tua personale versione della frequenza d’Amore.

Siamo scintille della luce dell’Uno

Siamo scintille nella luce dell’Uno: siamo spirito, anima, mente, corpo.
Siamo flussi di emozioni, siamo vibrazione, siamo energia, siamo materia.
Siamo capaci di amare il mondo intero e le dimensioni invisibili, perché il nostro cuore dell’Anima è infinitamente più vasto dell’Universo.
Esso si espande, diventa infinito, mentre si ricongiunge all’Uno, a Dio, alla Fonte di Tutto Ciò che E’.
E, quando ce ne ricordiamo, ritorniamo ad essere quello che siamo in eterno: Luce, Amore e Gratitudine.

Natale è, soprattutto, aprire il cuore.

Se ci diamo il permesso di far splendere la Luce che c’è nel nostro cuore, lasciamo liberi gli altri di mostrarci la Luce che c’è nel loro.
E’ esattamente il contrario di quanto mi avevano insegnato da ragazzino: a non aprire mai il cuore per primo.
Ma, se non c’è uno che lo apre per primo, non lo apre nessuno.
Ho scelto di farlo io: e un sacco di cuori si sono aperti a mostrarmi la loro Luce.
Prima che scegliessi di farlo, questo non succedeva.

Ora lo so

Se guardo indietro, agli eventi della mia vita, vedo che ho compreso con grande ritardo perché determinate cose sono successe, cosa arrivavano ad insegnarmi e qual’era l’armonico disegno dell’Universo al quale io-Anima stavo partecipando attraverso la mia limitata consapevolezza di essere umano.

Ma non mi biasimo per questo: ho fatto del mio meglio, allora, per affrontare quelle circostanze, senza sapere chi ero o, almeno, senza saperlo pienamente.
E senza sapere che, in ogni circostanza, ciascuno fa del suo meglio, per quello che è in quel momento, e non è possibile pretendere di più da lui/lei.

Ora lo so.
E seguo la mia strada senza esitazioni.

Riscoprire di essere Anime in cammino

Percorriamo, tra gioie e dolori, tra speranze e delusioni, tra successi e fallimenti, il viaggio della nostra vita.
Accumuliamo esperienze: osserviamo con la ragione e con il cuore, percepiamo, intuiamo, sperimentiamo.
E lungo il nostro cammino, piano piano, scopriamo che nulla è come ci avevano insegnato.
Non è ciò che è fuori si noi ad essere importante, ma la Luce e il calore che scopriamo dentro di noi.
E, a quel punto, sorridiamo, come bambini che trovano una giostra, ed abbiamo nei nostri occhi la stessa incredula felicità.
Alcuni lo chiamano risveglio, altri consapevolezza, altri illuminazione.
A me piace chiamarlo “riscoprire di essere un’Anima in cammino”.

Caso o Anima?

Io penso che ciò che arriva nella nostra vita, non ci arriva per caso ma per una scelta precisa, che noi-Anime abbiamo fatto.
Non ne abbiamo la consapevolezza, spesso, anzi spesso ciò che ci capita ci fa arrabbiare.
Ma il Divino che è in noi ci parla costantemente attraverso le cose che vediamo, le persone che incontriamo, un disagio fisico, una situazione nella quale ci troviamo, un sogno, un sentimento che proviamo, una frase che leggiamo in un libro o sul web. E in mille altri modi ancora.
Ciò che mi alleno tutti i giorni a fare (e non è un allenamento facile, di certo, anche dopo tanti anni) è dare ascolto a questa saggezza interiore, che mi indica la strada, anche quando il mio ego mi suggerisce una strada diversa.
E spesso mi sono trovato, a volte con sorpresa, proprio dove era giusto che fossi in quel momento.
Perché spesso io non lo so bene dove sto andando, ma la mia Anima sa benissimo dove mi sta portando. E il mio compito è solo quello di assecondare il flusso.

 

Ritorniamo a noi

Essere consci della terra che abbiamo sotto i piedi, del nostro respiro, del battito del nostro cuore.
Essere consapevoli delle nostre dita che battono sulla tastiera rendendo i nostri pensieri evidenti agli altri.
Consapevoli delle persone che abbiamo intorno, dei loro stati d’animo, dei loro desideri e delle loro aspettative.

Guardiamo il cielo, onoriamo i colori, ascoltiamo il silenzio ed il rumore e scopriamo la loro comune radice.

Abbracciamo lo Spirito Divino che è in noi. Quello Spirito Divino che è la nostra più grande ricchezza.
Non lo abbandoniamo in balia della paura del domani o del risentimento legato a ieri.

Ritorniamo qui, ritorniamo ad ora. Ritorniamo a Noi.

Vivo!

Vivo.
Mi nutro delle esperienze che io-Anima ho scelto di sperimentare.
Scelgo di viverle senza giudicarle, senza risparmiarmi, senza nascondermi, senza ingannare me stesso.
Le vivo, adesso, al pieno delle mie possibilità, rendendole ricche ed esse rendono ricco me.
Ogni momento della mia vita.

La luce è fatta di tutti i colori

C’è il giallo del sole, l’azzurro del cielo, il verde dei prati, il grigio delle nuvole il nero della notte.
E c’è la luce che è fatta di tutti i colori.
Anche dentro di noi ci sono tutti i colori.
C’è il giallo delle nostre gioie, il nero dei nostri dolori, il rosso delle nostre passioni, il grigio delle cose che ci danno fastidio.
Imparando a comprendere, accettare ed amare tutti questi colori, permettiamo alla nostra luce interiore di risplendere.
Secondo me.

A cosa sto dedicando la mia attenzione?

Chiedersi “A cosa sto dedicando la mia attenzione?” è uno splendido esercizio quotidiano che possiamo fare: è un modo per osservare e diventare consapevoli delle trappole che la nostra mente egoica spesso ci tende.
Scopriremo che, di frequente, la nostra attenzione è dedicata al passato peggiore (ai rancori, ai risentimenti, ai rimpianti, ai rammarichi) o al futuro peggiore (alle preoccupazioni, alle paure, alle incertezze) anziché al momento presente che stiamo vivendo ed ai doni che ci porta.
Poiché dare attenzione è dare energia, finiamo per disperdere energia verso cose rispetto alle quali non abbiamo più nulla da fare (il passato) o che devono ancora accadere (il futuro), anziché dare energia al momento che stiamo vivendo ed alle potenzialità che, nel momento, possiamo rendere reali.
Scopriremo inoltre che, spesso, diamo attenzione a quello che ci manca, a quello che vorremmo avere, anziché a quello che abbiamo e che possiamo dare a noi stessi ed agli altri.
E questo ci rende profondamente infelici perchè ci fa sentire separati da ciò di cui crediamo di avere bisogno.
Se, viceversa, ci concentriamo su ciò che abbiamo e che possiamo dare, possiamo sentire che tutto ciò di cui abbiamo bisogno lo abbiamo già a disposizione.

Secondo me.

La paura e la fiducia

La paura, spesso, è una brava compagna di viaggio dell’ego.
Gli indica cosa evitare, a cosa stare attento, a cosa prestare attenzione.
Ed ha un suo ruolo importante nel vivere in questo mondo di materia in cui noi Anime abbiamo scelto di sperimentare noi stesse temporaneamente.
A volte, però, ne diventa padrona: lo istiga, lo tormenta, lo ingabbia, lo costringe a rinchiudersi in rassicuranti ma fastidiose zone di disagio.
E, in questi casi, l’ego impaurito ci rende piccoli, indifesi, vulnerabili alle nostre ed alle altrui forme pensiero. Ci sottopone al giudizio degli altri ed alla loro punizione.
La fiducia è una brava compagna di viaggio dell’Amore, l’Essenza della nostra vibrazione d’Origine.
Lo sostiene, lo alimenta, lo lascia libero di fluire, di propagarsi intorno a noi e di rendere il nostro mondo e la nostra vita migliori.
E l’Amore fiducioso ci protegge davvero, perché ci fa crescere, ci rende più luminosi, meno vulnerabili al buio ed al dolore.
Secondo me.

Guarire il bambino interiore

Il nostro bambino interiore rappresenta quella parte di noi che ricerca le esperienze e il senso delle cose, quella che ci dona il desiderio di giocare, la capacità di gioire e talenti quali l’ispirazione, la creatività e il senso della bellezza.
E’ la parte di noi che ama e vuole essere amata, quella che è al di là del tempo, sempre giovane e fiduciosa nella vita.
Spesso il nostro bambino interiore è ferito: in lui sono memorizzate esperienze di paura, di rifiuto, di senso di inadeguatezza, di assenza, di mancanza, di impotenza, di umiliazione, di delusione.
E queste ferite che ci portiamo dentro ci mettono, nella vita adulta, in situazioni ricorrenti, situazioni negative che si continuano a ripetere anche se di volta in volta con personaggi e circostanze sempre nuove.
È il bambino interiore ferito, quello che rimette in scena ciò che è rimasto in sospeso e che non è riuscito a risolvere prima, rivivendo lo stesso dolore, per cercar di crescere.
Il percorso verso la libertà interiore e della realizzazione del sé, passa perciò inevitabilmente attraverso quello del bambino interiore ferito.
Ma non c’è bisogno di continuare a soffrire per liberarlo: le esperienze, le emozioni ed i ricordi possono essere individuate nel profondo delle nostre memorie cellulari e rilasciate, imparando la lezione che ci hanno consentito di imparare e lo stato d’animo che ci fa sentire meglio.
E si è pronti a ripartire, da una prospettiva completamente differente.

La strada verso chi veramente siamo è costellata di meraviglie

Lungo il nostro cammino, passo dopo passo, scopriremo che nulla è come ci avevano insegnato.
Che ciò che gli occhi ci mostrano è solo un parziale e illusorio frammento della Creazione.
Che abbiamo risorse inesplorate e infinite possibilità di fronte a noi.
Scopriremo che siamo molto di più dei pensieri limitanti che facciamo su di noi.
E sorrideremo, come bambini davanti ad una giostra, e avremo nel nostro cuore la stessa incredula felicità.

Scelgo, in merito alla rabbia…

Scelgo di impedire a chiunque, me compreso, di tenermi prigioniero, attraverso la rabbia che provo per lui.
Accetto ed attraverso la rabbia come un’emozione mia, che fa parte di me, che posso ascoltare e che non ha senso reprimere.
Ma, dopo averla espressa, perdono, imparo, ringrazio la rabbia, e la mando fuori dal mio spazio vitale.
Non mi serve né per superare il dolore che mi è stato provocato, né per rendermi più forte.
E’ solo l’Amore che può rendermi invincibile.
Lo faccio ogni volta che ci riesco.
Ma, soprattutto, ho smesso di arrabbiarmi con me stesso quando non ci riesco.