AbbracciodiLuce

Un pensiero d'Amore alla volta

Imparando cosa vuol dire essere energia ed a trasformare consapevolmente tale energia, la nostra vita si trasforma in un miracolo quotidiano di guarigione, manifestazione ed abbondanza.

AbbracciodiLuce - Un pensiero d'Amore alla volta

Scelgo, in merito alla rabbia…

Scelgo di impedire a chiunque, me compreso, di tenermi prigioniero, attraverso la rabbia che provo per lui.
Accetto ed attraverso la rabbia come un’emozione mia, che fa parte di me, che posso ascoltare e che non ha senso reprimere.
Ma, dopo averla espressa, perdono, imparo, ringrazio la rabbia, e la mando fuori dal mio spazio vitale.
Non mi serve né per superare il dolore che mi è stato provocato, né per rendermi più forte.
E’ solo l’Amore che può rendermi invincibile.
Lo faccio ogni volta che ci riesco.
Ma, soprattutto, ho smesso di arrabbiarmi con me stesso quando non ci riesco.

Permetti a te stesso

Permetti a te stesso di rendere la tua vita migliore. Sai cosa è necessario fare, quindi permetti a te stesso di farlo.
Permetti a te stesso di esercitare il tuo potere sui tuoi pensieri e sulle tue azioni. Utilizza tale potere per creare una vita piena ed appagante per te.
Permetti a te stesso di creare valore invece di scuse. Si può scegliere di farlo, e puoi farlo a partire da ora.
Permetti a te stesso, nonostante i problemi che hai, di muoverti nella direzione dei tuoi obiettivi più grandi e dei sogni migliori che hai.
La qualità della tua vita è determinata da ciò che permetti a te stesso di fare. E ora è il momento di cominciare a farlo.
Perciò, permetti a te stesso di essere il meglio che puoi essere.

E’ molto più difficile vivere in balia degli eventi

La vibrazione all’interno della quale viviamo la nostra vita, dipende dalle scelte che facciamo sull’energia con la quale la interpretiamo.
In ogni momento possiamo decidere di staccarci dal dolore e trasformarlo in compassione, di prendere la rabbia e trasformarla in determinazione, di guardare dall’alto le nostre preoccupazioni e trasformarle in intenti per il futuro.
Possiamo decidere di trarre energia di cambiamento da quelli che ci sembrano errori e fallimenti.
Di trovare piccoli momenti di gioia e di amore, anche quando siamo disperati.
Possiamo scegliere, sempre. Non possiamo scegliere, sempre, ciò che l’interazione con altre anime porta nella nostra vita, ma possiamo scegliere, sempre, con quale atteggiamento relazionarci con questi eventi.
E, a volte, possiamo scegliere di fermarci perché siamo stanchi. E guardarci intorno e scoprire, con gratitudine, quante cose belle abbiamo intorno a noi. E lasciare che questa gratitudine trasformi ciò che è ora nella nostra vita nel meglio per noi.
Di sicuro qualcuno dirà che è difficile.
Non è difficile, se scegli di farlo e lo fai con determinazione e con costanza, amandoti e sostenendoti anche quando non ci riesci.
E’ molto più difficile vivere in balia degli eventi.
Questo, almeno, secondo me.

Vivere l’esperienza ricordandoci Chi Siamo

Esiste un karma individuale che ha effetto sulle scelte di incarnazione di ciascuna Anima.
Esiste un campo collettivo la cui vibrazione influenza l’esperienza che facciamo nella materia.
Esiste una responsabilità personale delle proprie azioni che ciascuna Anima incarnata si prende, consapevolmente o inconsapevolmente.
Poi, esiste un processo infinito ed eterno di Creazione nel quale i disegni delle Anime si fondono in un flusso complessivo che chiamiamo Uno.
Ed è solo in tale piano che tutte le parti trovano coerenza e tutto è perfetto com’è.
Tutti i piani vanno compresi ed integrati,ma concettualmente tenuti distinti, altrimenti la nostra esperienza nella materia perde di significato.
Solo a livello animico abbiamo una potenza di elaborazione che ci consente di mettere in coerenza tutte le infinite variabili che l’esperienza individuale e quella collettiva chiamano in ballo.
Comprendere, o meglio intuire, il disegno sul piano spirituale non può (e non deve) impedirci di vivere le emozioni che gli eventi ci procurano. Non può (e non deve) impedirci di provare gioia, dolore, gratitudine o rabbia.
Perché è solo attraversando tali emozioni che possiamo sperimentare ed evolvere.
Se si fa confusione tra piano spirituale, piano energetico, piano sociale e piano individuale, si ha una visione meccanicistica della dimensione spirituale che può provocare delusione e frustrazione.
Siamo Esseri Spirituali Multidimensionali impegnati in una esperienza in un corpo fisico che interagisce con la materia.
E abbiamo la mente razionale per gestirla e la mente intuitiva per ricordarci, mentre lo facciamo, Chi Siamo.

Per essere compassionevoli con gli altri è necessario imparare ad esserlo con se stessi

Per essere compassionevoli con gli altri è necessario esserlo con se stessi.
Ma, per esserlo, dobbiamo essere disposti a guardarci dentro, in profondità, per capire quali sono le cause delle nostre difficoltà e dei nostri dolori.
Solo nel momento in cui queste cause saranno rimosse, e così la compassione verso noi stessi avrà dato i suoi frutti, potremo essere di aiuto agli altri attraverso la nostra compassione.
Altrimenti mischieremo soltanto il nostro dolore con il loro.

Le cause e gli effetti

Quando si dice che siamo co-creatori della nostra realtà, non si dice una frase fatta.

Si spiega un concetto che possiamo sperimentare osservando con un  minimo di distacco la nostra vita.

Se ci facciamo caso, non siamo mai semplici osservatori della realtà, ma partecipiamo attivamente alla sua costruzione attraverso le nostre emozioni, le nostre aspettative e le nostre convinzioni.

Sono le nostre convinzioni che ci definiscono come valorosi o codardi, amati o odiati, trattati giustamente o vittimizzati, potenti o deboli, fiduciosi o sospettosi, sicuri di noi stessi o dipendenti.

E la realtà è influenzata da come ci definiamo, perché il modo in cui ci  definiamo influenza pesantemente come reagiamo agli eventi che sono intorno a noi. E come reagiamo determina le emozioni che proviamo e quindi, in ultima istanza, il nostro benessere, il nostro malessere o la nostra indifferenza rispetto ad una determinata situazione.

Della maggior parte di queste convinzioni non siamo neanche consapevoli: sono frutto delle nostre esperienze e dei nostri ricordi e sono sepolte nel subconscio, pronte a riemergere in uno specifico momento della nostra esistenza per influenzare le nostre percezioni o i nostri comportamenti.

E quindi?

Per cambiare la nostra vita e le nostre relazioni con gli altri, per migliorare la nostra salute, per portare pace e serenità a noi stessi, alle nostre famiglie ed al nostro pianeta, occorre lavorare sulle convinzioni subconscie che ci bloccano e che ci ostacolano nella nostra evoluzione, individuandole e sostituendole con convinzioni che ci potenzino e ci facilitino nel raggiungimento dei nostri obiettivi.

Insomma, in sintesi, smetterla di concentrarsi sugli effetti fuori di noi, e risalire alle cause dentro di noi.

Angeli tra noi

A volte abbiamo accanto degli Angeli scesi su questa dimensione per seminare Amore.
Ma, tutti presi da cose che il nostro ego ritiene più importanti, ce ne rendiamo conto solo quando l’Amore che hanno seminato comincia a germogliare.
Ma, a quel punto, capiamo che è giunto il nostro turno di seminarlo.
Seminarlo ogni giorno, non per l’aspettativa che ci torni, ma per poter sorridere quando germoglierà.

Perdonati perchè

Perdonati perché non serve continuare a biasimarti e a punirti per gli errori che hai fatto.
Perdonati perché, quando li guarderai con gli occhi del perdono, scoprirai che quelli che oggi definisci semplicemente errori sono stati, realmente, delle opportunità.
Per te, per la tua vita, ma forse anche per gli altri, quelli per i quali, oggi, ti senti in colpa.
Siamo su questa terra, in questo corpo fisico, proprio per imparare.
E facciamo, in ogni occasione, il meglio che possiamo, per quello che siamo in quel momento, per quello che sentiamo, per le ferite che portiamo.
E il meglio che possiamo, a volte, sono errori: cose che non faremmo per come siamo oggi.
Ma, senza quegli errori, saremmo ancora come ieri.
Perdonati, perché, attraverso il perdono, sei libero di mettere a frutto tutte quelle esperienze, senza restare ancorato al dolore che hai provato o prodotto quando li hai attraversate.
Questo, almeno, secondo me.

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Mandare in scena il cambiamento

Viene un momento, nella vita, nel quale comprendi che meriti ciò che desideri e che, se vuoi, lo puoi ottenere.

Lo puoi ottenere cambiando il tuo modo di relazionarti con ciò che è intorno a te, cambiando la tua prospettiva su te stesso.

E in quel momento sei pronto per aprire il sipario e mandare in scena il cambiamento.

 

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Questione di punti di vista

Se adottiamo il punto di vista che la nostra felicità dipende dalle nostre scelte, ci diamo un potere incredibile.
A quel punto, la nostra felicità non dipende più dalle circostanze esterne, dall’umore e dai comportamenti degli altri.
E, soprattutto, siamo liberi dagli alibi, dall’autocompatimento, dal risentimento che ci bloccano nella situazione in cui siamo.
Liberi di scegliere ciò che il nostro cuore ci suggerisce essere il meglio per noi.

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Evolvere

Evolvere è guardare avanti senza conti in sospeso con il passato.
Sensi di colpa, rancore, rimpianto e rammarico sono carichi troppo pesanti per portarli con noi nel nostro viaggio.
Lasciamoli andare prima di recarci dove desideriamo.

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Il sentiero dell’Amore

Pregiudizi, convinzioni limitanti, traumi, emozioni di rabbia, rifiuto, rimpianto, rammarico, possono rendere alcune situazioni che non ci piacciono così importanti, destabilizzanti e dolorose da impedirci di uscire dal loop nel quale ci hanno confinato.
La risposta sta in quel sentiero, il sentiero dell’Amore, che sappiamo essere sempre lì davanti a noi.
Non lo vediamo, a volte, non riusciamo a capire dove ci porterà.
Non importa.
Percorriamolo lo stesso, con fiducia che ci guarirà.
Secondo me.

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Quel qualcosa benedetto senza nome

Siamo tutti alla ricerca di qualcosa: la stessa cosa.
La nostra realizzazione, il nostro completamento, il nostro tornare ad essere davvero chi siamo.
La mente cerca di definirlo.
Molti lo chiamano Dio, altri illuminazione, altri pace interiore, altri ancora consapevolezza.
Ma il cuore sa che, dandogli un nome, stai creando qualcosa di diverso.
Qualcosa che è diverso da ciò che stai cercando perché è la tua idea, dalla tua limitata prospettiva, di qualcosa di molto più grande, di qualcosa di infinito ed eterno.
Sa che la mente continuerà a cercarlo ma non lo troverà. Anzi, si allontanerà sempre di più da ciò che sta cercando.
Perché quel qualcosa appartiene al tuo cuore, alla tua anima, alla tua dimensione spirituale, non alla mente.
E, se ascolti il tuo cuore, scopri che puoi rilassarti, arrenderti, aprirti al momento che stai vivendo.
Osservarlo, percepirlo, immergertici dentro, lasciarti amorevolmente abbracciare da esso.
E quando lo fai, quel meraviglioso qualcosa senza nome ti avvolge, si fonde con la tua energia, diventa parte di te e tu di lui. Ti senti parte di un Tutto benedetto.
E questa beatitudine la porti ovunque vai, nel profondo del tuo cuore.
Ci vuole pratica, costanza, tanta meditazione, per lasciare la mente al di fuori di questa fusione.
Ma ne vale la pena.
Secondo me.

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