AbbracciodiLuce

Un pensiero d'Amore alla volta

Imparando cosa vuol dire essere energia ed a trasformare consapevolmente tale energia, la nostra vita si trasforma in un miracolo quotidiano di guarigione, manifestazione ed abbondanza.

AbbracciodiLuce - Un pensiero d'Amore alla volta

Conviene starcene rintanati nella nostra zona di comfort?

A volte ce ne stiamo rintanati nella nostra zona di conforto a guardare la nostra vita scorrere.
Non facciamo errori, rinchiusi lì dentro, è vero, ma ci precludiamo la possibilità di realizzare ciò che desideriamo.
Non rischiamo di essere delusi, è vero, ma ci consegniamo inermi al rimpianto per quello che, forse, sarebbe potuto accadere.
Non abbiamo sorprese, è vero, ma neanche faremo mai delle scoperte.
Ne vale la pena? Io credo di no: restare in un porto sicuro può diventare una prigione, a lungo andare.
Io credo che sia meglio uscire a vivere la vita pienamente, con le sue gioie e i suoi dolori, con i successi e gli insuccessi, con le incertezze e le meraviglie.
Perché ogni volta che usciamo a vivere la vita ci diamo il permesso di scoprirne i tesori.

Altro che bla bla bla

Sono solo parole, spesso mi sento dire. Come se le parole non cambiassero nulla.
In alcuni casi è così, ma le parole che pronunciamo o che scriviamo hanno un potente effetto vibrazionale, perché provocano emozioni in chi le riceve.
E questo vale sia in positivo sia in negativo: le parole possono scuotere, bloccare, incoraggiare, ferire, entusiasmare o deprimere. Possono dare gioia, infondere serenità, provocare rabbia, seminare paura, generare dolore. Posso, e ce ne rendiamo benissimo conto in questi giorni di separazione e di incertezza, instillare odio e divisione nei nostri cuori.
Credo molto nel potere delle parole.
E credo che, dando importanza alle parole che pronunciamo o che scriviamo, possiamo evitare di spargere emozioni negative e mandarne di positive a chi riceve le nostre parole, contribuendo, così, a rendere più leggera quella cappa che il pensiero collettivo fa gravare sulle nostre spalle,
Usare parole che suscitino emozioni positive fa bene a tutti.
Noi compresi.
Non è difficile ed ha effetti spettacolari.
Altro che bla bla bla.
Secondo me.

Rimpiazza la preoccupazione con la meraviglia

La vita può essere una angusta prigione o uno spazio infinito da percorrere pieni di meraviglia.
L’Universo un insieme di atomi governati da regole immutabili o un arazzo sconfinato e in continuo mutamento.
Dio un corrucciato signore che ci guarda con giudizio o l’enorme, infinita, Carica d’Amore che rende possibili i quotidiani miracoli nel quale siamo immersi.
Tutto dipende dagli occhi con cui guardiamo.

Perciò, rimpiazza la preoccupazione con la meraviglia: è facile se vuoi. Anziché pensare a quanto pesantemente la vita può colpire pensa a quando amorevolmente l’Universo può sostenere.
E col tempo quel sostegno lo senti e impari ad affidarti. E la paura scompare, resta solo l’Amore.
E quelle infinite opportunità che tu e l’Universo vi state aiutando a cocreare.
Sorridi, sereno, e sai che la felicità è a tua disposizione, sempre, perché dipende solo da te, dallo scegliere di vivere così.

L’amore che cerchi dagli altri può essere generato da te, per te

Accettare, senza se e senza ma, la propria dignità divina, di sentirti in grado e di meritarti di dimostrare davvero amore e apprezzamento per Chi Sei.
Questa è il punto di vista necessario per aprire le porte del vero cambiamento e per attrarre le esperienze migliori che la vita ha da offrirti.
L’amore che cerchi dagli altri può essere generato da te, per te.
Quando riesci a percepire l’amore naturale per te stesso, puoi collegarti alla Amorevole Energia Vitale che regola l’Universo e puoi contribuire a diffonderla nel mondo della materia.
E’ questo il grande dono che hai da offrire al mondo: la tua personale versione della frequenza d’Amore.

Siamo scintille della luce dell’Uno

Siamo scintille nella luce dell’Uno: siamo spirito, anima, mente, corpo.
Siamo flussi di emozioni, siamo vibrazione, siamo energia, siamo materia.
Siamo capaci di amare il mondo intero e le dimensioni invisibili, perché il nostro cuore dell’Anima è infinitamente più vasto dell’Universo.
Esso si espande, diventa infinito, mentre si ricongiunge all’Uno, a Dio, alla Fonte di Tutto Ciò che E’.
E, quando ce ne ricordiamo, ritorniamo ad essere quello che siamo in eterno: Luce, Amore e Gratitudine.

Scatena il superpotere della gentilezza

La gentilezza è un superpotere che dà fiducia ed accresce l’empatia: permette di operare trasformazioni inaspettate.

E’ un seme che genera alberi incredibilmente rigogliosi, perché non si dissipa mai.
Più ne diamo e più ce ne ritorna.
Anche quando gli altri sembrano non accettarla, essa rimane nella loro energia.

E’ un modo di creare relazioni empatiche con gli altri che arricchiscono la nostra vita.
E’ un modo per esprimere il meglio che abbiamo, a prescindere da chi abbiamo di fronte.
Un modo per mandare un segnale di apertura, di condivisione, di unità.


Scatenare il superpotere della gentilezza non è così difficile.
Basta semplicemente sfiorare la mano di una persona e farle sentire che è importante per noi.
Farle un sorriso che illumini il suo cuore incatenato.
Dirle una parola gentile che può essere la musica che la porta in Paradiso.
Prestare un orecchio attento ed amorevole ai suoi dolori.

Un piccolo atto di gentilezza può scatenare il tuo superpotere, che unisce il potere dell’acqua, del fuoco, della terra e dell’aria simultaneamente.

La felicità è fatta di attimi

Si parla tanto di vivere nel qui ed ora, come se fosse un qualcosa di molto complicato.
Vivere nel qui ed ora, secondo me, è comprendere che la felicità è fatta di attimi.
E’ darsi il permesso di cogliere quegli attimi.
E’ trovare la felicità nel vento che ti sfiora la pelle, nel sorriso delle persone che ami, nell’abbraccio di un amico, nel gustare un gelato, nell’ascoltare una canzone che ci fa vibrare le corde dell’anima.
Niente di complicato, solo dare attenzione alle piccole cose che ci scaldano il cuore.

Confrontandomi con l’Altro ricevo gli strumenti per aiutare me stesso

Ci sono delle persone, incrociate apparentemente per caso, che svolgono un ruolo importante nella nostra vita.
E lo svolgono indipendente dal fatto che si comportino bene o male con noi.
Ci aiutano ad imparare le nostre lezioni, a trovare le nostre soluzioni, ad andare oltre i nostri dolori.
Ci aiutano, ma il nostro unico Maestro siamo noi stessi: siamo noi che tiriamo le somme delle nostre esperienze e scegliamo la direzione da dare alla nostra vita.
E, spesso, siamo molto più capaci di farlo di quanto pensiamo, se ci diamo il permesso di ascoltare la parte più vera di noi.
Quella parte che, quando si pone davanti all’Altro, si chiede sempre qual’è il messaggio che può intuire attraverso le sue problematiche, qual’è l’aspetto di se stessa o della sua vita su cui deve, attraverso questo incontro, focalizzare l’attenzione, elaborare, guarire.
Quella parte che sa che, confrontandosi con l’Altro, riceve gli strumenti per aiutare se stessa.
Questo, almeno, secondo me.

 

 

 

Natale è, soprattutto, aprire il cuore.

Se ci diamo il permesso di far splendere la Luce che c’è nel nostro cuore, lasciamo liberi gli altri di mostrarci la Luce che c’è nel loro.
E’ esattamente il contrario di quanto mi avevano insegnato da ragazzino: a non aprire mai il cuore per primo.
Ma, se non c’è uno che lo apre per primo, non lo apre nessuno.
Ho scelto di farlo io: e un sacco di cuori si sono aperti a mostrarmi la loro Luce.
Prima che scegliessi di farlo, questo non succedeva.

Vai oltre ciò che pensi

Ci hanno insegnato che è sempre meglio pensare, ponderare, valutare, comparare ed associare. Che è la strada più facile per evitare errori, delusioni, di perdersi in un mondo fantastico, senza contatto con la realtà.
La realtà. E cos’è la realtà? Se i nostri sensi mentono, alle volte, se la mente si affanna ma senza risultati, se ci sembra di tornare ogni volta allo stesso punto?
E più le domande si fanno profonde, tanto grandi da farci confrontare coi misteri dell’Universo, tanto piccole da riguardare aspetti invisibili della nostra realtà, più la mente vacilla.
Non nego che la mente sembri rassicurante: ha i suoi schemi, i suoi percorsi logici, le gratificazioni che dà al nostro ego, le sue indubbie certezze. E credo che la mente sia uno strumento prezioso per orientarsi ed agire nel nostro quotidiano.
Ma ci sono risposte che è inutile chiederle: non le sa, non riesce neanche tanto bene a capire le domande. Estrapola dal passato, proietta sul futuro, ma non riesce mai, per quanto ci si sforzi, a vivere davvero completamente nel presente. Richiede sempre prove, ha dati insufficienti, elabora teorie, le testa e le riformula. E la meta che, appare avvicinarsi, si allontana di nuovo.
Il cuore le risposte le prova dal di dentro, le percepisce nette, le sente in un istante. Non necessita di dati, né di elaborarli. Le risposte le sente, le diffonde nel corpo, le sparge intorno a sé.
Per questo io ritengo che sia necessario, sui nostri grandi temi, andare oltre il pensiero.
E se vai oltre ciò che pensi, apri il tuo cuore a ciò che percepisci.
E scopri che non vivi la vita, ma sei la vita stessa.
Scopri che non provi l’amore, ma sei fatto d’Amore.
Scopri che hai un valore infinito per te stesso, per gli altri, per tutto l’Universo.
Perché l’Universo, gli altri, gli infiniti risvolti di te stesso sono la stessa cosa. Sono parte di te e tu parte di loro: dei petali di un fiore che è Tutto Ciò che E’.

Il mondo di domani

Facci caso: quando un bambino affida un desiderio al vento non si chiede se lo realizzerà o no ma lo vede già realizzato.
Coopera, con naturalezza e facilità, con la Legge di Attrazione.
Mette in pratica, senza ostacoli interiori, il “Chiedi e ti sarà dato”.
Perché i bambini, vedono a colori, credono in quello che creano, seguono l’istinto, si danno il permesso di amplificare le loro percezioni e di non nascondere le proprie emozioni.
I bambini semplicemente vivono.
E, se li sosteniamo con Amore, avranno più criterio, discernimento e lungimiranza di noi.
Sapranno lavorare su ciò che resterà del vecchio mondo ed in funzione della loro evoluzione, viaggeranno verso ciò che già li attende.
Sono il mondo di domani.
Anziché dare loro la nostra stanchezza ed il nostro scetticismo, facciamo nostra la loro speranza.
Per ricominciare a vivere, anche noi.

Ora lo so

Se guardo indietro, agli eventi della mia vita, vedo che ho compreso con grande ritardo perché determinate cose sono successe, cosa arrivavano ad insegnarmi e qual’era l’armonico disegno dell’Universo al quale io-Anima stavo partecipando attraverso la mia limitata consapevolezza di essere umano.

Ma non mi biasimo per questo: ho fatto del mio meglio, allora, per affrontare quelle circostanze, senza sapere chi ero o, almeno, senza saperlo pienamente.
E senza sapere che, in ogni circostanza, ciascuno fa del suo meglio, per quello che è in quel momento, e non è possibile pretendere di più da lui/lei.

Ora lo so.
E seguo la mia strada senza esitazioni.

Un mare di opportunità

Abituiamoci a vedere la vita come un immenso mare di opportunità che ci circonda. Esso è dappertutto, intorno a noi, e noi ci nuotiamo dentro, a volte, in maniera inconsapevole.

Spesso aspettiamo l’opportunità che ci sta passando a fianco senza riuscire a vederla, oppure cerchiamo l’opportunità perfetta come alibi inconscio per non cogliere quelle che sono vicine a noi.

Non c’è bisogno di dedicare tempo e sforzo nel cercarle: ci sono tantissime cose da fare intorno a noi, occasioni da cogliere, spunti da valorizzare: ogni giorno si creano sempre più opportunità.

C’è invece da sfruttare al meglio quelle che ci si presentano nel qui ed ora.
Proprio ora, in questo momento, c’è del valore da creare. Problemi che possono essere risolti, cose che possono essere migliorate, infiniti modi di esercitare in maniera proficua la nostra creatività.

Nessuna opportunità ha valore se non la cogliamo. Tutte hanno un grande valore se traiamo il meglio da esse.

Siamo già immersi nelle opportunità, ora. Facciamo un primo passo e mettiamole al lavoro.

La chiave è ….

Ci sono delle cose materiali, degli eventi, delle persone che abbiamo aspettato con ansia, nella nostra vita, e che, una volta arrivate, non hanno provocato, in noi, la felicità che avevamo immaginato.
Ci sono, viceversa, cose, eventi e persone, apparentemente di poca importanza, che hanno riempito il nostro cuore di gioia.

Cos’è che fa la differenza in questi casi?
Secondo me, la differenza la fa il nostro vero Io, quello spesso narcotizzato dalle nostre convinzioni e dalle prepotenti suggestioni del campo collettivo.
Spesso, ciò che ci sembra di desiderare tanto non è ciò che il nostro vero Io desidera davvero.

E’ ciò che desiderano gli altri per noi, è ciò che ci fa sentire a posto nei confronti degli altri, è ciò che la nostra traballante autostima ci fa credere di meritarci.

Ascoltare i desideri ed i sogni del nostro vero Io è un compito impegnativo, bombardati come siamo da stimoli che provengono da fuori di noi.
Richiede la capacità e la costanza di osservarsi dentro, il coraggio di prendere atto di quello che ci blocca e la scelta di lasciarlo andare e di riprendere contatto con Ciò che Siamo davvero.

Impegnativo.
Ma è un compito che ci meritiamo di prenderci e di portare a termine.
Perché è la chiave che apre la porta che ci conduce alla serenità ed alla pace interiore.

Questo, almeno, secondo me.