AbbracciodiLuce

Un pensiero d'Amore alla volta

Imparando cosa vuol dire essere energia ed a trasformare consapevolmente tale energia, la nostra vita si trasforma in un miracolo quotidiano di guarigione, manifestazione ed abbondanza.

AbbracciodiLuce - Un pensiero d'Amore alla volta

Da quando mi amo, amo gli altri di più

Mi hanno insegnato, da piccolo, ad anteporre gli altri a me, ad amarli prioritariamente, anche a scapito di me stesso, come se io non fossi degno di darmi amore.
Ho cercato di farlo, ma stavo male, e più stavo male, meno ci riuscivo e, meno ci riuscivo, più mi sentivo in colpa e, più mi sentivo in colpa, e più stavo male.
In realtà è molto più semplice di così.
L’Amore è uno e la distinzione tra l’amore per gli altri e quello per se stessi è solo un’illusione.
Amare, coccolare e rispettare se stessi alimenta l’Amore, la compassione ed il rispetto per gli altri.
E, da quando mi amo, amo gli altri di più.
E meglio.

Vivo!

Vivo.
Mi nutro delle esperienze che io-Anima ho scelto di sperimentare.
Scelgo di viverle senza giudicarle, senza risparmiarmi, senza nascondermi, senza ingannare me stesso.
Le vivo, adesso, al pieno delle mie possibilità, rendendole ricche ed esse rendono ricco me.
Ogni momento della mia vita.

A proposito di gentilezza

Si fa confusione, a volte, su cosa significhi comportarsi con gentilezza.
Essere gentili è un modo di creare relazioni empatiche con gli altri che arricchiscono la nostra vita.
E’ un modo per esprimere il meglio che abbiamo, a prescindere da chi abbiamo di fronte.
Un mandare un segnale di apertura, di condivisione, di unità.

Purché sia sincera. Ma è sincera soltanto se siamo in pace con noi stessi e se, quando non lo siamo, capiamo perché non lo siamo e lavoriamo su di noi.
Non siamo gentili per gli altri, siamo gentili per noi e per gli altri, che è una cosa ben diversa.
Essere gentili per noi e per gli altri significa riconoscere l’intrinseca unità, la interconnessione, che le nostre relazioni con gli altri ci permettono di percepire in questo mondo di apparente separazione.
Essere gentili solo per gli altri, viceversa, significa amplificare questa separazione, considerando l’altro o una potenziale minaccia (sono gentile con lui per non essere aggredito) o qualcuno da cui trarre, attraverso la piaggeria, un beneficio.
Ciò che diamo ci ritorna: se diamo sincera gentilezza, nel lungo periodo, la nostra vita sarà piena di persone gentili che abbiamo attratto. Se diamo piaggeria o ipocrita gentilezza probabilmente le nostre esperienze saranno diverse. Perché il campo energetico dell’Universo riconosce le nostre intenzioni, non quello che facciamo.

D’altra parte va però compresa una cosa sulla gentilezza.
C’è differenza tra essere gentili e permettere agli altri di approfittarsi di noi. Come c’è differenza tra essere gentili ed essere indulgenti, permissivi o addirittura fregarcene delle persone che abbiamo di fronte.
Ci può essere sincera gentilezza in un no, in un rifiuto motivato e cortese ma fermo. Ci può essere, e c’è spesso, sincera gentilezza nel dire a una persona che ciò che sta facendo non è bene, secondo la nostra opinione, per lui, per altre persone o per l’umanità intera.
Ci vuole allenamento, come in tutte le cose, ma si può imparare ad essere gentili senza essere falsi.
E soprattutto ad esserlo senza aspettative.
I ritorni dell’essere gentili stanno nelle emozioni che proviamo, nella serenità che la gentilezza ci provoca, nella nostra pressione che rimane su valori nella norma. Non nella risposta dell’altro alla nostra gentilezza.

Questo, almeno, secondo me.

Una vita meravigliosamente colorata

Una vita meravigliosamente colorata non è una vita in cui tutto è perfetto.
E’ una vita che guardiamo con fiducia, curiosità, coraggio e voglia di sperimentare.
E’ una vita della qualità della quale ci prendiamo la responsabilità, ogni giorno.
E’ una vita che attraversiamo da protagonisti e non da comparse.
E’ una vita nella quale focalizziamo i nostri obiettivi e li andiamo a realizzare con determinazione e senza aspettativa, un passo alla volta.
Ma, soprattutto, è una vita che non abbiamo mai paura di assaporare, aspirando sempre al meglio.
Perché il sapore della vita è quello che ci diamo il permesso di assaporare.
Secondo me.

Riflessione su me stesso

Non c’è niente, fuori di me, che possa trasformare la mia vita. Ho tutto quello che mi serve a portata di mano: dentro di me.

Quindi la smetto di correre dietro a ciò che non mi serve, a quelle apparenti mete intermedie che sono fuori di me.
Mi rilasso, respiro, mi ricentro su me stesso e comincio l’esplorazione.

Ho dedicato tanta energia e tanti sforzi a modificare le condizioni esterne della mia vita, al fine di migliorarla.

Ma, alla fine, è sempre stato quello che la mia mente ha interpretato a creare la mia esperienza del mondo che sperimento.

E’ la mia mente che mi suggerisce che una particolare esperienza mi provochi dolore o gioia, fastidio o benessere.

Se trasformo il modo attraverso il quale la mia mente percepisce le cose, trasformo la qualità della mia vita.

Basta togliere questo potere alla mente.

Non c’è forse convinzione più potenziante del comprendere che ho sempre il potere di scegliere come voglio sentirmi.
E allo stesso tempo, comprendere che, anche se non passo la giornata a saltellare di gioia su un prato, questo non significa che ci sia qualcosa di sbagliato.

E ripeto:

“Comprendere e sentire che le sconfitte di ieri ed i problemi di domani non esistono. Concentrarmi solo sul qui ed ora e creare la mia vita momento per momento attraverso i miei pensieri ed i miei sogni. Questo è ciò che voglio e tutto ciò è nella mia vita da ora.”

Scelgo la semplicità: Amo, Sperimento, Percepisco, Sorrido.

Tutto il resto sono sovrastrutture

Sono capace di gioia, di amore, di creatività, di passione e, soprattutto, di sognare e realizzare i miei sogni.
E’ necessario solo che ne sia consapevole e vado a realizzarli.

Uno dei più grandi regali che posso fare a me stesso è quello di comprendere che la mia vita è ciò che io permetto che sia.

Mi do il permesso di amarmi incondizionatamente

Soprattutto quando riteniamo che gli altri ci abbiano trattato male, fatto soffrire, abbandonati, delusi profondamente, non imitiamoli, non trattiamoci così anche noi.
Abbiamo un meraviglioso, dolcissimo e innocente Bambino Interiore dentro di noi. Raggiungiamolo e riconosciamolo: è così facile amarlo!
E quel bambino ci insegnerà ad amare incondizionatamente ogni parte di noi, quelle che ci piacciono e quelle che non ci piacciono, allo stesso modo.
Ci farà capire che siamo delle Anime bellissime, se ci permettiamo di mostrarlo, innanzitutto a noi stessi.
Ed amarci ci aiuterà a mantenere una buona salute, una vita che ci piace, delle relazioni che funzionano.
Amiamoci incondizionatamente, abbiamo tutta l’esistenza da condividere con noi stessi, rendiamola speciale.

Tutto ciò che ancora non so fare

Tutto ciò che ancora non so fare è l’occasione per imparare a farlo, ma anche tutto ciò che so già fare è l’occasione per imparare a farlo meglio.
Ogni successo è l’occasione per imparare ad esprimere la mia gratitudine, ogni sconfitta l’occasione per imparare ad andare oltre.
Ogni nuova persona che incontro è l’occasione per imparare qualcosa che non so, ogni persona che conosco da tempo è l’occasione per imparare come posso stupirmi.
Ogni dolore è l’occasione per imparare ad essere forte, ogni gioia l’occasione per imparare ad aprire ogni giorno di più il mio cuore.
E’ questo che siamo venuti a fare su questo piano di esistenza: imparare.
Ed essere grati per quello che impariamo.

Qualcuno che ci tenga per mano

Io non credo che sia utile, per noi, starsene lì ad aspettare che qualcuno risolva i nostri problemi.
I nostri problemi abbiamo la forza, la tenacia, le capacità per risolverli da soli.
Ma sapere che ci meritiamo di avere qualcuno che ci tenga per mano mentre lo facciamo, questo sì, è utile, piacevole e molto molto saggio.
Perché ognuno di noi è responsabile della propria vita, ma quando condividiamo, quando ci sosteniamo, quando ci incoraggiamo, moltiplichiamo le nostre forze.

Secondo me.

Un bambino è la forma più perfetta di essere umano

I bambini vedono con i colori del proprio cuore.
I bambini credono in quello che creano.
I bambini seguono l’istinto e l’intuizione.
I bambini si danno il permesso di amplificare le loro percezioni, senza paura.
I bambini non si sentono in dovere di nascondere le proprie emozioni.
I bambini semplicemente vivono, sono. E permettono agli altri di vivere, essere.
Io credo che il percorso che stiamo facendo è quello di ritrovare quel bambino che eravamo.
E ricominciare a vivere anche noi.

Scegliere

Non posso, sempre, scegliere di fare le cose che amo. Ma posso scegliere, sempre, di fare con amore le cose che faccio.
Non posso, sempre, scegliere le emozioni che provo. Ma posso, sempre, amarmi e sostenermi mentre le provo.
Non posso, sempre, scegliere che la vita mi sorrida. Ma posso, sempre, scegliere di sorridere a lei.
Ci sono sfide, lungo il nostro cammino, che possono cambiare la nostra vita e ci sono molte maniere di evitarle.
Ci sono cose che ci fanno vivere e cose che ci fanno vegetare.
Ci sono strade che portano diritte ai nostri sogni e zone di comodo conforto per non realizzarli.
Scegliere sta a noi.
La vita che viviamo dipende dalle nostre scelte.

Vivere

Vivere è trovare ogni giorno un motivo per cui valga la pena di alzarti ed uscire.
Vivere è mostrarti senza avere paura.
Vivere è percorrere la strada che hai di fronte, guardandoti intorno, ma con il cuore rivolto verso la meta che hai scelto per te.
Vivere è guardarti dentro, ascoltarti con Amore, e con altrettanto Amore lavorare su di te per avvicinarti a quello che vuoi essere.
Vivere è aiutare gli altri e, aiutando gli altri, rafforzare te.
Vivere è comprendere che ognuno ha la sua strada, i suoi tempi e i suoi modi: siamo tutte Anime in cammino.
Vivere è ringraziare, ogni giorno, per la vita che c’è.

36673596_10155915193563075_2204896361336274944_nIn qualche momento della tua vita, i dolori, l’ingiustizia, le preoccupazioni faranno di tutto per fartelo dimenticare.
Ma tu sei Amore e ricordartene ti darà fiducia.

Scelgo di vivere in serenità

Scelgo di ringraziare per ciò che ho.
Scelgo di focalizzarmi su ciò che è davvero importante.
Scelgo di Amare, senza condizioni.
Scelgo di accettare le mie debolezze e di abbracciare le mie forze.
Scelgo di scegliere sulla base di ciò che desidero davvero.
E, attraverso queste scelte, scelgo di vivere in serenità

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Dove vedi confini, disegna orizzonti

All’inizio, i confini del “non è possibile per me”, del giudizio su cosa sei in grado di fare e cosa non sei in grado di fare. della rinuncia ai tuoi sogni più grandi (“perché mi pare troppo”), possono sembrare rassicuranti.
Ma, presto, scopri che sono le mura che hai costruito intorno alla tua prigione.
Pensavi che ti proteggessero dalle delusioni e lo fanno parzialmente. Ma tengono fuori gioie, emozioni, soddisfazioni, autostima, voglia di dare il meglio e di migliorarti sempre, benessere, abbondanza.
E allora non è meglio avere di fronte un orizzonte piuttosto che un confine?
Il confine lo conosci forse troppo bene e senti che ti limita e ti impedisce di essere chi senti di poter essere.
L’orizzonte, invece, è un insieme di possibilità tutte da esplorare: e, in fondo in fondo, sai bene anche tu di essere un’Anima esploratrice.

 

dovevediconfini2017