AbbracciodiLuce

Un pensiero d'Amore alla volta

Imparando cosa vuol dire essere energia ed a trasformare consapevolmente tale energia, la nostra vita si trasforma in un miracolo quotidiano di guarigione, manifestazione ed abbondanza.

AbbracciodiLuce - Un pensiero d'Amore alla volta

Il modo in cui scegliamo di giocare il gioco della nostra vita

Il modo in cui scegliamo di giocare il gioco della nostra vita ha un’enorme influenza su come ci sentiamo.
Ci sono tante sfaccettature nel nostro io, tanti “piccoli io” diversi: quello socievole, quello gioioso, quello scontroso, quello malinconico, quello compassionevole, quello menefreghista, quello amorevole, quello aggressivo.
La scelta che facciamo, su quale dei “piccoli io” ascoltare, ha il potere di influenzare il modo in cui ci sentiremo per lungo tempo dopo che l’avremo fatta.
Perché il piccolo io che frequentiamo di più è quello che maggiormente influenza le esperienze che facciamo.
Per questo motivo, oggi, confermo la mia scelta di condividere, ogni volta che posso e che riesco, la parte di me che esprime pace, serenità, leggerezza, Amore.
Perché condividere, e non isolarsi come la ragazzina della foto: se, invece di dare retta al “piccolo io” che le dice di starsene da sola, si voltasse, vedrebbe che c’è accanto a lei quel tenero orsetto che muore dalla voglia di abbracciarla.
Secondo me.

Rimpiazza la preoccupazione con la meraviglia

La vita può essere una angusta prigione o uno spazio infinito da percorrere pieni di meraviglia.
L’Universo un insieme di atomi governati da regole immutabili o un arazzo sconfinato e in continuo mutamento.
Dio un corrucciato signore che ci guarda con giudizio o l’enorme, infinita, Carica d’Amore che rende possibili i quotidiani miracoli nel quale siamo immersi.
Tutto dipende dagli occhi con cui guardiamo.

Perciò, rimpiazza la preoccupazione con la meraviglia: è facile se vuoi. Anziché pensare a quanto pesantemente la vita può colpire pensa a quando amorevolmente l’Universo può sostenere.
E col tempo quel sostegno lo senti e impari ad affidarti. E la paura scompare, resta solo l’Amore.
E quelle infinite opportunità che tu e l’Universo vi state aiutando a cocreare.
Sorridi, sereno, e sai che la felicità è a tua disposizione, sempre, perché dipende solo da te, dallo scegliere di vivere così.

L’amore che cerchi dagli altri può essere generato da te, per te

Accettare, senza se e senza ma, la propria dignità divina, di sentirti in grado e di meritarti di dimostrare davvero amore e apprezzamento per Chi Sei.
Questa è il punto di vista necessario per aprire le porte del vero cambiamento e per attrarre le esperienze migliori che la vita ha da offrirti.
L’amore che cerchi dagli altri può essere generato da te, per te.
Quando riesci a percepire l’amore naturale per te stesso, puoi collegarti alla Amorevole Energia Vitale che regola l’Universo e puoi contribuire a diffonderla nel mondo della materia.
E’ questo il grande dono che hai da offrire al mondo: la tua personale versione della frequenza d’Amore.

Confrontandomi con l’Altro ricevo gli strumenti per aiutare me stesso

Ci sono delle persone, incrociate apparentemente per caso, che svolgono un ruolo importante nella nostra vita.
E lo svolgono indipendente dal fatto che si comportino bene o male con noi.
Ci aiutano ad imparare le nostre lezioni, a trovare le nostre soluzioni, ad andare oltre i nostri dolori.
Ci aiutano, ma il nostro unico Maestro siamo noi stessi: siamo noi che tiriamo le somme delle nostre esperienze e scegliamo la direzione da dare alla nostra vita.
E, spesso, siamo molto più capaci di farlo di quanto pensiamo, se ci diamo il permesso di ascoltare la parte più vera di noi.
Quella parte che, quando si pone davanti all’Altro, si chiede sempre qual’è il messaggio che può intuire attraverso le sue problematiche, qual’è l’aspetto di se stessa o della sua vita su cui deve, attraverso questo incontro, focalizzare l’attenzione, elaborare, guarire.
Quella parte che sa che, confrontandosi con l’Altro, riceve gli strumenti per aiutare se stessa.
Questo, almeno, secondo me.

 

 

 

La chiave è ….

Ci sono delle cose materiali, degli eventi, delle persone che abbiamo aspettato con ansia, nella nostra vita, e che, una volta arrivate, non hanno provocato, in noi, la felicità che avevamo immaginato.
Ci sono, viceversa, cose, eventi e persone, apparentemente di poca importanza, che hanno riempito il nostro cuore di gioia.

Cos’è che fa la differenza in questi casi?
Secondo me, la differenza la fa il nostro vero Io, quello spesso narcotizzato dalle nostre convinzioni e dalle prepotenti suggestioni del campo collettivo.
Spesso, ciò che ci sembra di desiderare tanto non è ciò che il nostro vero Io desidera davvero.

E’ ciò che desiderano gli altri per noi, è ciò che ci fa sentire a posto nei confronti degli altri, è ciò che la nostra traballante autostima ci fa credere di meritarci.

Ascoltare i desideri ed i sogni del nostro vero Io è un compito impegnativo, bombardati come siamo da stimoli che provengono da fuori di noi.
Richiede la capacità e la costanza di osservarsi dentro, il coraggio di prendere atto di quello che ci blocca e la scelta di lasciarlo andare e di riprendere contatto con Ciò che Siamo davvero.

Impegnativo.
Ma è un compito che ci meritiamo di prenderci e di portare a termine.
Perché è la chiave che apre la porta che ci conduce alla serenità ed alla pace interiore.

Questo, almeno, secondo me.

Migliorare la relazione che abbiamo con noi stessi è un buon modo per migliorare la relazione che abbiamo con gli altri

Siamo esseri fatti per relazionarci con gli altri e nelle relazioni con gli altri troviamo la nostra identità.
Ma non tutte le relazioni sono coerenti con il percorso della nostra evoluzione: alcune sono dipendenze, altre esercizio di potere, altre illusione.
Io credo che riconoscere una relazione che ci aiuta a crescere non sia così difficile.
Le relazioni che ci aiutano a crescere sono quelle nelle quali ci sentiamo di essere noi stessi.
Se, in una relazione, ci sforziamo di essere diversi da quelli che siamo, beh, forse è il caso di ripensarla, tenendo conto del fatto che le relazioni che abbiamo con chi circonda sono significativamente condizionate dalla nostra visione di noi stessi, alimentata da educazione ricevuta, credenze, pregiudizi, cultura personale, campo collettivo di pensiero.

Più miglioriamo la nostra relazione con noi stessi più accresciamo la nostra consapevolezza.
E più accresciamo la nostra consapevolezza su chi siamo e quanto valiamo, meglio conosciamo, accettiamo ed apprezziamo chi circonda. O, per lo meno, impariamo a rispettarlo mentre ci allontaniamo.
E, in questo modo, aumentiamo la qualità delle relazioni che abbiamo con gli altri.

Un passo e un altro passo

Cosa sono le difficoltà, in confronto alla forza che abbiamo dentro?
Cosa sono quelli che ci sembrano errori, nostri o degli altri, rispetto alla grandezza della nostra Anima?
Ci si ferma, è vero, durante il percorso che chiamiamo vita e, a volte, ci sembra di essere tornati indietro.
Non è così, secondo me. Ci si è solo fermati a riposare e si è osservato l’Universo fluire, ma indietro non si torna.
Ciò che abbiamo imparato è sempre accanto a noi, pronto nel momento in cui decideremo di rialzarci e ripartire.
Per cui niente rimpianti, niente biasimo se ci siamo fermati e se, per qualche tempo, la nostra vita ci è sembrata inutile.
Quando ci sentiamo pronti, alziamoci e riprendiamo il percorso.
Con entusiasmo e con fiducia.
E le difficoltà, le amarezze, i disagi, i dolori che abbiamo sperimentato ci daranno una marcia in più: perché abbiamo scelto di lasciarceli alle spalle.
E facciamo un passo in avanti con ancora più energia e passione di prima.
Poi un altro e un altro ancora.

C’è un ponte che si mostra quando smetti di guardarti alle spalle

C’è un ponte che ho scoperto nel momento in cui ho smesso di guardarmi alle spalle.
Un ponte fatto di fiducia, di speranza, di amore per se stessi.
Un ponte fatto di pensieri elevati, che si diffondono leggeri in tutto l’Universo.
Un ponte invisibile ma solido, impalpabile ma tremendamente reale.
Un ponte che, quando scopri che c’è, non sei mai più da solo.
Pregiudizi, convinzioni bloccanti o limitanti, traumi, risentimento, rancore e rabbia rendevano alcune situazioni passate della mia vita così importanti da impedirmi di vedere e percorrere quel ponte che c’è davanti a me.
Poi un giorno ho trovato il coraggio di tirarle via, mandarle alla Luce ed avviarmi, passo dopo passo.
E se non avessi trovato il coraggio di incamminarmi lungo questo ponte, oggi sarei un uomo disperato.
Sono grato a me stesso di essermi dato il permesso di vederlo e di percorrerlo.

Il circolo virtuoso

Esperienze positive creano situazioni positive e situazioni positive generano esperienze ancor più positive.

A volte non ci diamo il permesso di innescare questo circolo virtuoso, anzi, il nostro subconscio, ed a volte anche la nostra mente conscia, fa di tutto per innescare il circolo vizioso esperienza negativa – situazione negativa.

Ma oggi, per una volta, facciamoci un regalo: sperimentiamo una esperienza positiva genuina e piena di significato. Non importa quale sia, abbracciare una persona cara con tutto il nostro cuore, andare a vedere un museo, goderci un panorama che ci stimola particolarmente, rileggere un passo di un libro che ci ha colpito o emozionato.

E vedremo che l’effetto di questa esperienza positiva andrà ben oltre del momento in cui la viviamo: potremo percepire quanto è bello il mondo che abbiamo intorno, vedere opportunità che prima erano invisibili, sentire la gioia che fluisce nel nostro corpo.

E questo innescherà, piano piano, il circolo virtuoso..

Buona vita a tutti noi!

AbbracciodiLuce Experience 1° livello

Experience è l’insieme di strumenti che,ormai da anni, Chiara ed io usiamo in prevalenza per le sessioni individuali che facciamo.
E’ una modalità di lavoro nella quale il cambiamento più che sul piano mentale avviene grazie alle emozioni positive e potenzianti che si sperimentano.
Ciò avviene attraverso uno spostamento di consapevolezza verso situazioni del tutto differenti da quelle memorizzate nel subconscio, nelle quali la persona sperimenta una esperienza nella quale è come avrebbe voluto essere in una determinata situazione.
Il corso 1° livello di AbbracciodiLuceExperience® insegna come utilizzare questo metodo per lavorare su un intento specifico con leggerezza ma inducendo un cambiamento profondo e duraturo.
I prossimi corsi saranno a:
Pineto (TE) 1 e 2 Settembre
https://www.facebook.com/events/1640406449389222/
Roma 22 e 23 Settembre
https://www.facebook.com/events/2082307271993371/
Per saperne di più, registrati gratuitamente e segui in streaming la presentazione di questa meravigliosa tecnica energetica frutto della nostra esperienza.
https://www.anymeeting.com/WebConference/RecordingDefault.aspx?c_psrid=E955DE81844F3B

 

Essere noi stessi, in armonia con noi stessi

C’è una sola strada per trovarsi: essere noi stessi, in armonia con noi stessi.

Ascoltare il nostro cuore, lasciando andare pregiudizi, obblighi, convinzioni, rabbia, rancore e risentimento che ci tengono intrappolati in ruoli, appartenenze, paradigmi.

E più ci si allontana da queste gabbie, più possiamo apprezzare le cose belle e semplici della vita che, prima, non riuscivamo a vedere perché accecati da queste immagini interiori negative.

Buon viaggio a tutti noi!

La gratitudine amplifica la vita

La gratitudine amplifica la vita.
Rende ciò che abbiamo più bello e lo trasforma in ciò che desideriamo.
Cambia il brutto in bello, lo spiacevole in piacevole, il giudizio in abbraccio.
Ispira sorrisi, coccole, armonia.
Rende il qui ora, il momento presente, profondamente e completamente sereno.
Secondo me.

La gratitudine amplifica la vita

Lascia andare

lascia_andareLascia andare l’ansia per ciò che può andar male.
Lascia andare il rancore e la rabbia per ciò che non puoi controllare.
Lascia andare i ricordi dolorosi, i rimpianti, i falsi desideri.
Lasciali andare.
Ti hanno dato quello che potevano: esperienza.
Sentili scorrere oltre la tua energia. E andare.
Ora puoi dar valore, amore e significato a ciò che sei, adesso, e a chi, adesso, scegli di diventare.



E’ la tua vita, il tuo percorso, mica una gara

In ogni percorso, compreso quello spirituale, si parte sempre con un primo passo.
E partire è una scelta e un’assunzione di responsabilità non indifferente.
Poi si prosegue: ognuno con i suoi ritmi, le sue soste, i suoi incidenti di percorso, le sue accelerazioni.
E va bene così.
E’ la tua vita, il tuo percorso, mica una gara a chi arriva prima.
Secondo me.

elatuavitamicaunagara2016