AbbracciodiLuce

Un pensiero d'Amore alla volta

Imparando cosa vuol dire essere energia ed a trasformare consapevolmente tale energia, la nostra vita si trasforma in un miracolo quotidiano di guarigione, manifestazione ed abbondanza.

AbbracciodiLuce - Un pensiero d'Amore alla volta

Se un giorno o l’altro deve essere marmellata, perchè non oggi?

Impara a vivere nel presente e a non sciuparlo in pensieri paralizzanti sul passato o sul futuro.

Il presente è la chiave che permette di comprendere i tuoi modi di sentirti in colpa o di essere in ansia

Non vi è altro momento da vivere che il presente, e tutti i tuoi futili sensi di colpa e inquietudini occupano l’elusivo presente.

Ne parlava anche Lewis Carrol, in Alice attraverso lo specchio: “La regola è, marmellata domani, e marmellata ieri… mai marmellata oggi. Un giorno o l’altro, dovrà pur essere ‘marmellata oggi’.Obietto Alice”.

E tu? Niente marmellata oggi? Se un giorno o l’altro deve essere marmellata, perchè non oggi?

Un immenso Wayne Dyer da “Le vostre zone erronee

 

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Chiedere

Impara a chiedere. Più chiedi, più ottieni, ma bisogna esercitarsi molto per imparare a chiedere. Ti stupirai di quanto ti verrà dato se chiederai in modo spontaneo le cose che desideri. Ricorda che chi chiede quello che desidera ha qualche probabilità di ottenerlo. Chi non chiede non ne ha alcuna…
(Robin Sharma – Una vita inimitabile)

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Piantare alberi

Arrivato dove desiderava, cominciò a piantare la sua asta di ferro in terra. Faceva così un buco nel quale depositava una ghianda, dopo di che turava di nuovo il buco.Piantava querce.Gli domandai se quella terra gli apparteneva. Mi rispose di no. Sapeva di chi era?Non lo sapeva. Supponeva che fosse una terra comunale, o forse proprietà di gente che non se ne curava? Non gli interessava conoscerne i proprietari.Piantò così le cento ghiande con estrema cura.Dopo il pranzo di mezzogiorno, ricominciò a scegliere le ghiande. Misi, credo, sufficiente insistenza nelle mie domande, perché mi rispose.Da tre anni piantava alberi in quella solitudine. Ne aveva piantati centomila. Di centomila, ne erano spuntati ventimila. Di quei ventimila, contava di perderne ancora la metà, a causa dei roditori o di tutto quel che c’è di imprevedibile nei disegni della Provvidenza.Restavano diecimila querce che sarebbero cresciute in quel posto dove prima non c’era nulla.

.Jean Giono da “L’uomo che piantava gli alberi

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24 ore d’oro

Ogni giorno ti vengono consegnate ventiquattro ore d’oro;
sono tra le poche cose che,
su questa terra,
ti sono date gratuitamente.
Se anche possedessi montagne di denaro,
non potresti comprare neanche un’ora aggiuntiva.
Che cosa farai con questo tesoro inestimabile?
Rammenta, devi usarle,
poichè ti vengono concesse una sola volta.
E, se le sprechi,
non potrai recuperarle.
L’importanza di una vita felice non può essere esagerata.
Pensa a ogni singolo giorno come a una cosa senza prezzo.
Se ne prendi una serie e li metti tutti in fila,
otterrai un anno;
se raggruppi più anni,
avrai un’intera esistenza,
fatta di amore,
felicità, onestà,
speranze e sogni.
(Billy Mills, Nicholas Sparks – Il Bambino che Imparò a Colorare il Buio)

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La felicità non ha nulla a che vedere con l’esterno

La terza e forse più determinante idea distorta sulla felicità consiste nel ritenere che essa si trovi fuori di noi, nelle cose esterne, nelle altre persone.

“Cambio lavoro, così forse sarò felice”; oppure: “Cambio casa, mi sposo con un’altra persona…, così forse sarò felice”, ecc.

La felicità non ha nulla a che vedere con l’esterno.

In genere si crede che i soldi, il potere, la rispettabilità possano rendere felici.

Di fatto però non è così.
(Anthony De Mello da “Istruzioni di volo per aquile e polli“)

La legge di responsabilità

Quando dico che essere responsabile della situazione significa che mi riconosco quale creatore di ciò che vivo, non intendo insinuare che ho creato deliberatamente una situazione gradevole o sgradevole, me che bisogna accettare e riconoscere che i nostri pensieri, il nostro sentire, i nostri atteggiamenti o le lezioni che è necessario integrare nella nostra evoluzione, hanno generato le situazioni felici o infelici che ora stiamo vivendo.
La legge della responsabilità, di conseguenza, non ha nulla a che fare con il merito o la punizione, con la fortuna o la sfortuna, con la giustizia o l’ingiustizia, oppure con la colpa: riguarda solo il concatenarsi delle cause o degli effetti.
Non siamo forse liberi di accettare una convinzione o rifiutarla? Di scegliere le parole di cui ci serviamo? Di interpretare una parola o una situazione?
Non siamo forse liberi di amare o di odiare? Di accusare o comprendere? Di interpretare una parola o una situazione?
Non siamo forse liberi di guardare la verità in faccia o di mentire a noi stessi? Di reagire o di agire? Di alimentare la paura o di avere fiducia?
Sì, siamo liberi di pensare, di provare sentimenti, di avere le nostre convinzioni, i nostri atteggiamenti, di fare le nostre scelte.
Sebbene abbiamo, tutti quanti, questa libertà intera, non possiamo sfuggire alle conseguenze di ciò che scegliamo di dire, fare, credere.

(Claudia Rainville da Metamedicina – Ogni sintomo è un messaggio)

Siamo tutti nati per risplendere, come fanno i bambini

La nostra paura più profonda non è di essere inadeguati. La nostra paura più profonda, è di essere potenti oltre ogni limite.  E’ la nostra luce, non la nostra ombra, a spaventarci di più. Ci domandiamo: ” Chi sono io per essere brillante, pieno di talento, favoloso? ” In realtà chi sei tu per NON esserlo? Siamo figli di Dio. Il nostro giocare in piccolo, non serve al mondo.

Non c’è nulla di illuminato nello sminuire se stessi cosicché gli altri non si sentano insicuri intorno a noi. Siamo tutti nati per risplendere, come fanno i bambini. Siamo nati per rendere manifesta la gloria di Dio che è dentro di noi. Non solo in alcuni di noi: è in ognuno di noi.

E quando permettiamo alla nostra luce di risplendere, inconsapevolmente diamo agli altri la possibilità di fare lo stesso. E quando ci liberiamo dalle nostre paure, la nostra presenza automaticamente libera gli altri.

(Marianne Williamson da Ritorno all’amore)