AbbracciodiLuce

Un pensiero d'Amore alla volta

Imparando cosa vuol dire essere energia ed a trasformare consapevolmente tale energia, la nostra vita si trasforma in un miracolo quotidiano di guarigione, manifestazione ed abbondanza.

AbbracciodiLuce - Un pensiero d'Amore alla volta

Lascio che sia

Scelgo di lasciare andare il bisogno di avere dei bisogni, di avere carenze, di avere mancanze.
Mi permetto di immergermi profondamente nella grazia e nella bellezza di questo momento, di percepirne il sapore di infinito.
Qui, ora, tutto è possibile: lascio andare la percezione della limitazione ed accolgo con naturalezza l’oceano di opportunità che mi circonda.
Scelgo di respirare a pieni polmoni la bellezza di tutto ciò che è, lasciandomi fluire nella serenità dell’infinita energia di quest’attimo.
Scelgo di farlo, liberandomi dal giudizio su ciò che è bene e male per me, ricevendo con gratitudine ciò io Anima, attraverso l’Universo, mi sto facendo arrivare.

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Ci sono delle risposte che è inutile chiedere alla mente

Ci hanno insegnato che è sempre meglio pensare, ponderare, valutare, comparare ed associare. Che è la strada più facile per evitare errori, delusioni, di perdersi in un mondo fantastico, senza contatto con la realtà.
La realtà. E cos’è la realtà? Se i nostri sensi mentono, alle volte, se la mente si affanna ma senza risultati, se ci sembra di tornare ogni volta allo stesso punto?
E più le domande si fanno profonde, tanto grandi da farci confrontare coi misteri dell’Universo, tanto piccole da riguardare aspetti invisibili della nostra realtà, più la mente vacilla.
Non nego che la mente sembri rassicurante: ha i suoi schemi, i suoi percorsi logici, le gratificazioni che dà al nostro ego, le sue indubbie certezze. E credo che la mente sia uno strumento prezioso per orientarsi ed agire nel nostro quotidiano.
Ma ci sono risposte che è inutile chiederle: non le sa, non riesce neanche tanto bene a capire le domande. Estrapola dal passato, proietta sul futuro, ma non riesce mai, per quanto ci si sforzi, a vivere davvero completamente nel presente. Richiede sempre prove, ha dati insufficienti, elabora teorie, le testa e le riformula. E la meta che, appare avvicinarsi, si allontana di nuovo.
Il cuore le risposte le prova dal di dentro, le percepisce nette, le sente in un istante. Non necessita di dati, né di elaborarli. Le risposte le sente, le diffonde nel corpo, le sparge intorno a sé.
Per questo io ritengo che sia necessario, sui nostri grandi temi, andare oltre il pensiero.
E se vai oltre ciò che pensi, apri il tuo cuore a ciò che percepisci.
E scopri che non vivi la vita, ma sei la vita stessa.
Scopri che non provi l’amore, ma sei fatto d’Amore.
Scopri che hai un valore infinito per te stesso, per gli altri, per tutto l’Universo.
Perché l’Universo, gli altri, gli infiniti risvolti di te stesso sono la stessa cosa. Sono parte di te e tu parte di loro: dei petali di un fiore che è Tutto Ciò che E’.

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C’è una sola strada per trovarsi

C’è una sola strada per trovarsi: ascoltare il proprio cuore, lasciando andare pregiudizi, convinzioni, rimpianto, rancore e risentimento che bloccano il percorso.
E più si va avanti nel cammino più si apprezzano le cose belle e semplici della vita che prima non si riuscivano a vedere perché accecati da queste immagini interiori negative.
Questo, almeno, secondo me.

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Focalizzati su ciò che vuoi creare

Grandi sogni che esprimono la più profonda essenza di chi siamo.
Piccoli passi diretti verso quella meta.
Focalizzati su ciò che vuoi creare e, passo dopo passo, rendilo la tua realtà.
Senza farti distrarre dagli ostacoli. Semplicemente superandoli o aggirandoli.
Ma con gli occhi fissi sulla meta.
Si può.
Secondo me.

 

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So come ci si sente ad essere un bambino che sogna

Per tanti anni la mente mi ha detto che ero cresciuto e mi sono impedito di sognare.
Ma quando sognare è stata l’unica opzione che mi era rimasta, ho compreso che non è necessario essere bambini per poter sognare.
Basta solo lasciarsi liberi di ricordare come ci si sente ad esserlo.
E ho riscoperto l’entusiasmo, la forza, l’intento potente, la leggerezza priva di aspettativa, di come sogna un bambino.
E ora che ho imparato di nuovo come ci si sente ad essere un bambino pieno di sogni e progetti non voglio più dimenticarlo.
E vado fiducioso in direzione dei miei sogni.
Lasciando che a guidarmi sia il cuore.

Saggezza della mente saggezza del cuore

Per tanto tempo, ci hanno insegnato che è la saggezza della mente quella che dobbiamo perseguire e che è la mente a rendere saggio il cuore.
Ci stiamo clamorosamente rendendo conto che non è così.
Che la mente analizza, elabora, classifica, ma non riesce ad andare oltre la realtà che percepisce.
Che il cuore, l’intuizione, le nostre percezioni sono quelli che ci danno davvero la saggezza, che ci guidano verso le risposte più profonde.
Che servono entrambe su questa dimensione.
Ma che la mente va portata nel cuore e non viceversa.

La mente pensa. Il cuore sa.

Il concetto che abbiamo di noi stessi parte da ciò che ci riteniamo in grado di fare e di essere.
La mente lo costruisce, attraverso il pensiero, basandosi sulle esperienze: incurante del fatto che molte di esse siano apparenti, filtrate come sono dalla distorta percezione di ciò che abbiamo intorno a noi.
Il cuore lo conosce già. Perché il cuore sa chi siamo e dove stiamo andando.
Perché il cuore è l’incrocio della nostra parte materiale con quella spirituale.
Il cuore è il citofono della nostra Anima.

 

Qual’è stata l’ultima volta in cui ti sei giudicato sfavorevolmente?

Qual’è stata l’ultima volta in cui ti sei giudicato sfavorevolmente?
Torna a quel momento ed osservati fare il meglio che potevi, per com’eri, per come stavi, per ciò che percepivi.
Di più, in quel momento, non potevi fare.
Chiediti scusa, ora, perdonati, lascia andare e senti il dolore abbandonare l’energia del tuo corpo.
Assumiti la responsabilità di ciò che hai fatto ma senza giudicarti.
Non siamo obbligati ad essere perfetti su questo piano di esistenza.
Non pretendiamo di esserlo ed amiamoci anche quando non lo siamo.
Secondo me.

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Amicizia

amiciziaScrivo spesso sull’amicizia perché credo che sia un sentimento sottovalutato o, a volte, male interpretato.
Essere amici non è essere perfettamente identici, non è essere del tutto compatibili, né, tanto meno, avere bisogno l’uno dell’altro.
Quelle sono affinità, compatibilità,dipendenza.
Essere amici è, secondo me, ritrovare e riconoscere un’Anima con cui abbiamo lunga consuetudine.
E’ imparare a riconoscerla qui, su questo piano di esistenza, con i suoi difetti e le cose che ci separano, per ricordare quanto siamo profondamente uniti.
E’ tornare a vibrare alla frequenza dell’Unità.
Secondo me.

Prova ad essere l’arcobaleno nella bufera di qualcun altro

Questo è consiglio che Maya Angelou dà a sua figlia in una sua famosa lettera.
Ed è un consiglio che mi sento di dare anch’io.
So cosa si prova ad essere l’arcobaleno di qualcun altro: in questi anni di pensieri regalati col cuore mi è capitato spesso e nemmeno lo sapevo.
Tante persone, mesi dopo, mi hanno scritto per ringraziarmi per una parola, un sorriso, una coccola che le ha aiutate a ritrovare la loro luce interiore.
Ma l’arcobaleno non splende per essere visto, splende perché si sente bene a farlo.
Ed io mi sento bene a regalare speranza, calore, positività.
Perché ho sperimentato il buio e la bufera e ne sono uscito, forse, proprio perché ho deciso, comunque, di continuare a far brillare quella luce che è in me, come in ognuno di noi.
E continuo a scrivere e, forse, ad essere l’arcobaleno di qualcun altro, perché scrivere ciò che scrivo fa bene innanzitutto a me.
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Scegliere di fare del proprio meglio

A volte, fare del nostro meglio non è sufficiente.
A volte, per fare del nostro meglio, sembra che commettiamo errori.
A volte, per fare del nostro meglio, trascuriamo noi stessi.
Ma fare del nostro meglio ci migliora, ci consente di imparare, ci rende più forti.
C’è un aspetto però che è importante: sentirci obbligati (da qualcuno o da noi stessi) a fare del nostro meglio ci provoca stress e sensi di colpa.
Molto meglio scegliere di fare del nostro meglio, senza sentirsi l’obbligo sulle spalle.
Si vive meglio, secondo me.

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