AbbracciodiLuce

Un pensiero d'Amore alla volta

Imparando cosa vuol dire essere energia ed a trasformare consapevolmente tale energia, la nostra vita si trasforma in un miracolo quotidiano di guarigione, manifestazione ed abbondanza.

AbbracciodiLuce - Un pensiero d'Amore alla volta

Un passo e un altro passo

Cosa sono le difficoltà, in confronto alla forza che abbiamo dentro?
Cosa sono quelli che ci sembrano errori, nostri e degli altri, rispetto alla grandezza nella nostra Anima?
Ci si ferma, è vero, durante il percorso che chiamiamo vita e, a volte, ci sembra di essere tornati indietro.
Non è così, secondo me. Ci si è solo fermati a riposare e si è osservato l’Universo fluire, ma indietro non si torna.
Ciò che abbiamo imparato è sempre accanto a noi, pronto nel momento in cui decideremo di rialzarci e ripartire.
Per cui niente rimpianti, niente biasimo se ci siamo fermati e se, per qualche tempo, la nostra vita ci è sembrata inutile.
Quando ci sentiamo pronti, alziamoci e riprendiamo il percorso.
Con entusiasmo e con fiducia.
E le difficoltà, le amarezze, i disagi, i dolori che abbiamo sperimentato ci daranno una marcia in più: perché abbiamo scelto di lasciarceli alle spalle.
E facciamo un passo in avanti con ancora più energia e passione di prima.
Poi un altro e un altro ancora.

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Messaggi e gratitudine

In ogni persona che è nella nostra vita c’è un messaggio per noi, per la nostra evoluzione.
E quando cogli il messaggio che questa persona ti sta portando, non puoi che essere grato a questa persona, al di là di come si sta comportando con te.
Per questo motivo, più sono le persone verso le quali provo gratitudine più posso dire di aver fatto passi avanti verso la consapevolezza di me stesso e di cosa ci sto a fare qui.
Questo, almeno, secondo me.

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Aiutiamo gli adolescenti

Aiutiamo gli adolescenti a vedere quanto le loro anime sono meravigliose.
A volte non basta essere presenti.
A volte serve uscire dal nostro paradigma ed entrare nel loro, per aiutarli a riconoscere quello che c’è di bello nei loro cuori, al di là di certe apparenze, di certi rituali e di certi disvalori cui si affidano superficialmente e che non rappresentano davvero la loro essenza.
Aiutiamoli a vedere quanto Amore hanno dentro, a percepirlo, a riconoscerlo.
Possiamo aiutare, oltre a quelli che amiamo, anche un ragazzo o una ragazza che non conosciamo: a volte basta un sorriso, una parola, un gesto per dare un piccolo contributo al percorso di conoscenza di se stesso che sta intraprendendo
Aiutiamoli ad innamorarsi di loro stessi.
Perché, quando avranno imparato a farlo, il loro Amore sarà libero di espandersi dal loro cuore e cambiare il mondo.
Questo, almeno, secondo me.

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Le relazioni

Siamo esseri fatti per relazionarci con gli altri e nelle relazioni con gli altri troviamo la nostra identità.
Ma non tutte le relazioni sono coerenti con il percorso della nostra evoluzione: alcune sono dipendenze, altre esercizio di potere, altre illusione.
Io credo che riconoscere una relazione che ci aiuta a crescere non sia così difficile.
Le relazioni che ci aiutano a crescere sono quelle nelle quali ci sentiamo di essere noi stessi.
Se, in una relazione, ci sforziamo di essere diversi da quelli che siamo, beh, forse è il caso di ripensarla.
Questo, almeno, secondo me.
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Testimonianza

Partecipare al funerale della propria figlia è una delle esperienze più traumatiche che ci possa essere nella vita di un uomo.
Ma partecipare alla commemorazione del primo anniversario della sua morte è forse, emotivamente più duro, perché non sei più imbambolato dal dolore come al funerale, tutto è più reale, più presente, più terribilmente confermato dalla tua esperienza.
Non è stato un giorno facile, ieri, ma è stata anche una occasione di consapevolezza e di riflessione.
Riflessioni sulla morte che modifica ma non interrompe la relazione di amore che si instaura con un’altra anima e riflessioni su di noi, su chi rimane.
Si parla tanto male del genere umano e se ne mettono spesso in evidenza le follie e gli aspetti negativi.
Ma in realtà siamo esseri meravigliosi, capaci di tanto e tanto Amore.
E questo Amore, se gli diamo il permesso di fluire, ci salva.
Ci salva perché è più forte di qualsiasi dolore ed ha la capacità di trasformarlo in altro Amore.
E il permesso di far fluire l’Amore è una conquista che facciamo solo se ci prendiamo la responsabilità di lavorare su noi stessi ogni giorno. Sulla capacità di lasciarlo fluire dentro e fuori di noi, senza se e senza ma.
Questa responsabilità verso me stesso me la sono presa anni fa, quando ho deciso di cambiare la mia vita, e l’ho portata avanti con determinazione e con cocciutaggine anche quando non ne avevo bisogno.
E ora che ne ho bisogno, so come far fluire l’Amore.
Questa, e solo questa, è l’origine della forza che dimostro e della serenità con la quale sono riuscito ad affrontare un anno terribile.
E lo voglio testimoniare perché, forse, la mia testimonianza può aiutare qualcuno.
Buongiorno Anime in cammino!

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Vedere le persone dall’alto

Eravamo in coda da McDonald’s, un sei o sette mesi prima che cambiasse dimensione. Mia figlia, Anna, mi diisse: “Sai pa’, mi piacerebbe potere ogni tanto vedere le persone dall’alto. Perché viste dall’alto le persone sono tutte belle, anche quelle che, viste da qui, sono molto stronze.”
Ogni volta che incontro, visto da qui, uno stronzo, lo ringrazio perché mi fa pensare a lei che, dall’alto, lo vede bellissimo.
Perché è così che lo vede anche la mia anima, al di là di quello che il mio ego mi fa percepire.
E tra i milioni di cose che, in soli 17 anni, Anna mi ha regalato c’è anche questa esperienza di consapevolezza.
E mi sento di condividerla con voi.

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La responsabilità della mia vita

Il cambiamento, nella mia vita, è cominciato quando ho compreso di avere l’opportunità di prendermi la responsabilità della mia vita.
Che non significa essere responsabile di quello che nella mia vita arriva, né di quello che gli altri ci portano dentro, ma, semplicemente, di essere sempre in grado di decidere come affrontarla.
Ho compreso che, anche di fronte ad un grande dolore, posso scegliere la strada dell’Amore e della condivisione anziché quella della disperazione e del rimpianto.
Ho compreso che, anche di fronte ad un torto subito, posso scegliere la strada della comprensione anziché quella del risentimento e del rancore.
Ho compreso che, anche quando le cose che desidero si allontanano da me, posso scegliere la strada della fiducia anziché quella del rammarico.
Ho compreso, infine, che, anche quando non riesco a farlo, e non sempre riesco a farlo come tutti, posso scegliere la strada del perdono per me stesso anziché quella del sentirmi in colpa e del biasimarmi.
E in queste strade che posso in ogni momento scegliere di imboccare sta la mia responsabilità verso me stesso e l’opportunità di vivere la mia vita con serenità.
Questo, almeno, secondo me.

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Dov’è la gioia?

La gioia è dove scegliamo che essa sia: lontana anni luce da noi o presente in ogni attimo della nostra vita.
La gioia può essere in ogni persona che incontriamo, in ogni immagine che vediamo, in ogni musica che ascoltiamo, in ogni emozione che proviamo, in ogni situazione nella quale la vita ci fa trovare.
Perché la gioia è in noi e la troviamo quando ci diamo il permesso di proiettarla su qualcosa fuori di noi.
Questo, almeno, secondo me.

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La goccia ed il mare

Ho cominciato a meditare per curiosità,quasi per gioco.
Ho cominciato a meditare in piccolo, senza grandi aspettative e senza cercare risposte roboanti e definitive.
E, piano piano, la meditazione è diventata parte della mia vita, quasi senza che me ne accorgessi.
Quasi non mi accorgevo che la mia vita cambiava, giorno dopo giorno, ogni volta che trovavo il tempo e la voglia di meditare.
Me ne sono accorto in tutta la sua evidenza, quando mi sono trovato ad affrontare una sfida apparentemente insuperabile ed a trovare risposte a domande che non avrei mai immaginato di dovermi fare.
Benedico quelle mie traballanti meditazioni dei primi giorni.
E benedico me stesso perché, se mi fossi arreso e mi fossi detto “io non ci riesco”, forse, oggi, non sarei qui a scrivere a voi.

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Come un lago al tramonto

Come un lago al tramonto, osservo i miei pensieri placare le loro onde.

Li contemplo rallentare, diventare più profondi, più veri, più consapevoli.

Li percepisco completamente presenti nel momento, dirigersi verso la mia Essenza, ascoltarla con gioia.

Ne vedo i colori, ne ascolto il suono, ne annuso il profumo.

Li sento veri, lontani dalle apparenze, distinti dai pensieri degli altri.

Completamente miei.

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I messaggi che mandiamo

I messaggi che mandiamo, spargono la loro energia tutto intorno a noi ed arrivano distanti ma altrettanto potenti, se non di più, di quando li abbiamo inviati.

E li mandiamo con il nostro esempio, con le nostre azioni, con l’energia delle nostre emozioni ma soprattutto con le nostre parole.

La domanda che, secondo me, è necessario farci è: “Che genere di messaggero voglio essere?”

Puoi essere messaggero di pace o di conflitto, di amore o di paura, di speranza o di disperazione: la scelta sta a ciascuno di noi. Ed è una scelta legittima, purché sia consapevole.

Ma è consigliabile, sempre secondo me, che questa scelta la facciamo prima di dire o di scrivere qualcosa.

Perché una volta che l’abbiamo detta o scritta è andata per sempre e diffonderà il nostro messaggio ben oltre dove immaginiamo.

E se gli effetti di quel messaggio non ci piacciono, è tardi per rimediare.

messaggio

Entrare nella bellezza

Creiamo un’ancora mentale ad una immagine che ci ispiri bellezza.
Richiamiamo questa immagine ogni volta che ne sentiamo il bisogno.
Entriamo nell’immagine e viviamola.
Saremo lì, immersi nella bellezza e sentendoci bellissimi.
E ci daremo il permesso di apprezzare quanto siamo belli.

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Il diritto di rialzarci

Nella mia vita ero caduto tante volte e, da un certo punto in poi, ho imparato a trarre giovamento dalle cadute attraverso gli insegnamenti che ne ricevevo.
In quest’ultimo anno, ho compreso, credo, pienamente qual è il percorso per rialzarsi da una caduta disastrosa.
Un percorso molto più difficile e lento di quello che prima avevo sperimentato, ma forse, molto più evolutivo di quelli precedentemente percorsi.
Un percorso fatto di attenzione ai dettagli, alle sfumature delle cose apparentemente senza significato, che sono invece ciò che traspare della realtà che sta dietro all’apparenza. Un percorso che ti porta pian piano a darti le risposte, a capire e sperimentare che nulla di quello che succede avviene per caso o per colpa di nessuno.
Avviene solo per un disegno che le Anime hanno e che realizzano con le modalità ed i tempi terreni più adatti.
E’ un percorso che ho intrapreso e sto percorrendo con tanto amore, pazienza e comprensione per me stesso.
Perché siamo umani ed abbiamo il diritto di piangere, di avere i nostri dubbi, i nostri se e i nostri ma, la nostra voglia di imprecare contro il mondo.
Mi amo anche nei momenti in cui questo avviene, ma so che il diritto più grande che abbiamo è quello di rialzarci.

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Cos’è una mamma

Una mamma è come un albero grande
che tutti i suoi frutti dà:
per quanti gliene domandi
sempre uno ne troverà.
Ti dà il frutto, il fiore e la foglia,
per te di tutto si spoglia,
anche i rami si toglierà.
Una mamma è come un albero grande.
Una mamma è come una sorgente.
Più ne toglie acqua e più ne getta.
Nel suo fondo non vedi belletta:
sempre fresca, sempre lucente,
nell’ombra e nel sole è corrente.
Non sgorga che per dissetarti,
se arrivi ride, piange se parti.
Una mamma è come una sorgente.
Una mamma è come il mare.
Non c’è tesori che non nasconda,
continuamente con l’onda ti culla
e ti viene a baciare.
Con la ferita più profonda
non potrai farlo sanguinare,
subito ritorna ad azzurreggiare.
Una mamma è come il mare.
Una mamma è questo mistero:
tutto comprende, tutto perdona,
tutto soffre, tutto dona,
non coglie fiore per la sua corona.
Puoi passare da lei come straniero,
puoi farle male in tutta la persona.
Ti dirà: <<Buon cammin, bel cavaliero!>>
Una mamma è questo mistero.
[di Francesco Pastonchi]

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