AbbracciodiLuce

Un pensiero d'Amore alla volta

Imparando cosa vuol dire essere energia ed a trasformare consapevolmente tale energia, la nostra vita si trasforma in un miracolo quotidiano di guarigione, manifestazione ed abbondanza.

AbbracciodiLuce - Un pensiero d'Amore alla volta

La luce è fatta di tutti i colori

C’è il giallo del sole, l’azzurro del cielo, il verde dei prati, il grigio delle nuvole il nero della notte.
E c’è la luce che è fatta di tutti i colori.
Anche dentro di noi ci sono tutti i colori.
C’è il giallo delle nostre gioie, il nero dei nostri dolori, il rosso delle nostre passioni, il grigio delle cose che ci danno fastidio.
Imparando a comprendere, accettare ed amare tutti questi colori, permettiamo alla nostra luce interiore di risplendere.
Secondo me.

Immagina intensamente

Immagina il tuo cuore riempirsi di una luce bianca, mentre respiri.
Immagina che questa luce emetta una vibrazione sottile, quasi impalpabile.
Senti questa vibrazione espandersi dal tuo cuore in ogni cellula del tuo corpo.
Immagina che questa luce bianca, questa vibrazione si espanda dal tuo corpo ed entri in ogni aspetto della tua vita.
Immagina te stesso come ti piacerebbe essere e vivi la tua vita quotidiana rischiarata da questa luce. Guarda ogni dettaglio: osservati compiere i gesti che compi ogni giorno, ma tutto è rischiarato da questa luce, tutto esattamente come vuoi che sia.
Immagina di essere circondato da bellezza, immagina la gioia scorrere dentro le tue vene. Immagina che ogni momento ti porti serenità, appagamento, grazia, leggerezza.
Immaginati al meglio che tu possa immaginare, e tieni saldamente questa immagine nella tua mente, giorno dopo giorno, momento per momento.
Immagina e lascia che la tua vita diventi tutto questo.

Migliorare la relazione che abbiamo con noi stessi è un buon modo per migliorare la relazione che abbiamo con gli altri

Siamo esseri fatti per relazionarci con gli altri e nelle relazioni con gli altri troviamo la nostra identità.
Ma non tutte le relazioni sono coerenti con il percorso della nostra evoluzione: alcune sono dipendenze, altre esercizio di potere, altre illusione.
Io credo che riconoscere una relazione che ci aiuta a crescere non sia così difficile.
Le relazioni che ci aiutano a crescere sono quelle nelle quali ci sentiamo di essere noi stessi.
Se, in una relazione, ci sforziamo di essere diversi da quelli che siamo, beh, forse è il caso di ripensarla, tenendo conto del fatto che le relazioni che abbiamo con chi circonda sono significativamente condizionate dalla nostra visione di noi stessi, alimentata da educazione ricevuta, credenze, pregiudizi, cultura personale, campo collettivo di pensiero.

Più miglioriamo la nostra relazione con noi stessi più accresciamo la nostra consapevolezza.
E più accresciamo la nostra consapevolezza su chi siamo e quanto valiamo, meglio conosciamo, accettiamo ed apprezziamo chi circonda. O, per lo meno, impariamo a rispettarlo mentre ci allontaniamo.
E, in questo modo, aumentiamo la qualità delle relazioni che abbiamo con gli altri.

A cosa sto dedicando la mia attenzione?

Chiedersi “A cosa sto dedicando la mia attenzione?” è uno splendido esercizio quotidiano che possiamo fare: è un modo per osservare e diventare consapevoli delle trappole che la nostra mente egoica spesso ci tende.
Scopriremo che, di frequente, la nostra attenzione è dedicata al passato peggiore (ai rancori, ai risentimenti, ai rimpianti, ai rammarichi) o al futuro peggiore (alle preoccupazioni, alle paure, alle incertezze) anziché al momento presente che stiamo vivendo ed ai doni che ci porta.
Poiché dare attenzione è dare energia, finiamo per disperdere energia verso cose rispetto alle quali non abbiamo più nulla da fare (il passato) o che devono ancora accadere (il futuro), anziché dare energia al momento che stiamo vivendo ed alle potenzialità che, nel momento, possiamo rendere reali.
Scopriremo inoltre che, spesso, diamo attenzione a quello che ci manca, a quello che vorremmo avere, anziché a quello che abbiamo e che possiamo dare a noi stessi ed agli altri.
E questo ci rende profondamente infelici perchè ci fa sentire separati da ciò di cui crediamo di avere bisogno.
Se, viceversa, ci concentriamo su ciò che abbiamo e che possiamo dare, possiamo sentire che tutto ciò di cui abbiamo bisogno lo abbiamo già a disposizione.

Secondo me.

A proposito di gentilezza

Si fa confusione, a volte, su cosa significhi comportarsi con gentilezza.
Essere gentili è un modo di creare relazioni empatiche con gli altri che arricchiscono la nostra vita.
E’ un modo per esprimere il meglio che abbiamo, a prescindere da chi abbiamo di fronte.
Un mandare un segnale di apertura, di condivisione, di unità.

Purché sia sincera. Ma è sincera soltanto se siamo in pace con noi stessi e se, quando non lo siamo, capiamo perché non lo siamo e lavoriamo su di noi.
Non siamo gentili per gli altri, siamo gentili per noi e per gli altri, che è una cosa ben diversa.
Essere gentili per noi e per gli altri significa riconoscere l’intrinseca unità, la interconnessione, che le nostre relazioni con gli altri ci permettono di percepire in questo mondo di apparente separazione.
Essere gentili solo per gli altri, viceversa, significa amplificare questa separazione, considerando l’altro o una potenziale minaccia (sono gentile con lui per non essere aggredito) o qualcuno da cui trarre, attraverso la piaggeria, un beneficio.
Ciò che diamo ci ritorna: se diamo sincera gentilezza, nel lungo periodo, la nostra vita sarà piena di persone gentili che abbiamo attratto. Se diamo piaggeria o ipocrita gentilezza probabilmente le nostre esperienze saranno diverse. Perché il campo energetico dell’Universo riconosce le nostre intenzioni, non quello che facciamo.

D’altra parte va però compresa una cosa sulla gentilezza.
C’è differenza tra essere gentili e permettere agli altri di approfittarsi di noi. Come c’è differenza tra essere gentili ed essere indulgenti, permissivi o addirittura fregarcene delle persone che abbiamo di fronte.
Ci può essere sincera gentilezza in un no, in un rifiuto motivato e cortese ma fermo. Ci può essere, e c’è spesso, sincera gentilezza nel dire a una persona che ciò che sta facendo non è bene, secondo la nostra opinione, per lui, per altre persone o per l’umanità intera.
Ci vuole allenamento, come in tutte le cose, ma si può imparare ad essere gentili senza essere falsi.
E soprattutto ad esserlo senza aspettative.
I ritorni dell’essere gentili stanno nelle emozioni che proviamo, nella serenità che la gentilezza ci provoca, nella nostra pressione che rimane su valori nella norma. Non nella risposta dell’altro alla nostra gentilezza.

Questo, almeno, secondo me.

Accettare è comprendere, imparare, crescere ed andare avanti

Le cose sono come sono. Le persone sono come sono.Le situazioni sono come sono, che le accettiamo o no.
Non accettarle non ci aiuta a cambiarle, anzi solletica la parte più conservatrice di noi a restare ancorata al risentimento, al rimpianto, al rifiuto. Non ci aiuta a cambiarle passare le giornate a pretendere che non siano così come sono.
Apparentemente accettare potrebbe sembrare piegarsi, rimanersene lì bloccati a contemplare ciò che non ci piace.
In realtà, se ci pensiamo, accettare che qualcosa è com’è ci permette semplicemente di vedere chiaramente su quali aspetti della nostra vita è necessario intervenire.
Accettare è comprendere, imparare, crescere ed andare avanti.
Ed è lì che inizia la trasformazione. Di noi stessi e, di conseguenza, di ciò che ci circonda.
Secondo me.

La paura e la fiducia

La paura, spesso, è una brava compagna di viaggio dell’ego.
Gli indica cosa evitare, a cosa stare attento, a cosa prestare attenzione.
Ed ha un suo ruolo importante nel vivere in questo mondo di materia in cui noi Anime abbiamo scelto di sperimentare noi stesse temporaneamente.
A volte, però, ne diventa padrona: lo istiga, lo tormenta, lo ingabbia, lo costringe a rinchiudersi in rassicuranti ma fastidiose zone di disagio.
E, in questi casi, l’ego impaurito ci rende piccoli, indifesi, vulnerabili alle nostre ed alle altrui forme pensiero. Ci sottopone al giudizio degli altri ed alla loro punizione.
La fiducia è una brava compagna di viaggio dell’Amore, l’Essenza della nostra vibrazione d’Origine.
Lo sostiene, lo alimenta, lo lascia libero di fluire, di propagarsi intorno a noi e di rendere il nostro mondo e la nostra vita migliori.
E l’Amore fiducioso ci protegge davvero, perché ci fa crescere, ci rende più luminosi, meno vulnerabili al buio ed al dolore.
Secondo me.

Posso fare da me

La qualità della mia vita non dipende dagli altri, dalle loro parole, dalle loro azioni, da come interagiscono con me. Gli altri fanno il loro percorso che si intreccia col mio, perché siamo interconnessi, e mi danno delle opportunità di fare esperienze, di imparare lezioni, o semplicemente di condividere piacevolmente la strada, mano nella mano.

Non dipende dal caso, perché il caso non esiste. Esistono segnali che mando all’Universo e risposte dell’Universo ai miei segnali. Segnali che si diffondo in una enorme cassa di risonanza, attraverso la quale i messaggi, consapevoli o inconsci, che emetto si propagano ad attrarre o a respingere le sincronicità che portano gli eventi nella mia vita.

Posso fare da me: ho tutto quello che mi serve per rendere la mia vita la migliore possibile. Ho il meglio di me al mio fianco. Ho il mio cuore, la mia tenacia, la mia passione, il mio rispetto, il mio amore per me stesso.

So cosa è necessario fare e so come farlo. E lo faccio. Posso farlo perché sono i miei pensieri e le mie emozioni che determinano l’esperienza che vivo nel momento. Posso farlo perché ho il potere di trasformare i miei pensieri, le mie emozioni. Posso farlo perché, cambiando i miei pensieri e le mie emozioni, posso cambiare la mia vita, in meglio, ogni giorno.

L’ho già fatto, so farlo e lo faccio.

La mia mente, la parte apparentemente ragionevole di me, era solita creare delle scuse, degli alibi. Focalizzare circostanze, persone, situazioni. Ricercare colpevoli, colpe. Tutto fuori a me. Ma il cuore le ha spiegato, paziente, che niente fuori da me può portarle pace, serenità, men che meno felicità. Tutto parte da me e dall’energia che spargo intorno a me. E’ quella cui l’Universo risponde. E la mente ha compreso.

Posso fare da me: scelgo di farlo e di farlo nell’adesso, l’unico tempo che esiste davvero. Non importa se, là fuori, ci sono difficoltà, se ci sono problemi, se ci sono distrazioni. Scelgo la rotta che, attraverso il cuore, la mia anima mi indica e parto. Senza esitazioni.

Mai più, come ho fatto in passato, perderò l’opportunità di fare della mia vita ciò che ho scelto per me. Scelgo di andare dove i miei più alti sogni, le mie più pure aspirazioni, i miei più intimi ed elevati desideri mi conducono decisi.

Perché dipende da me. Solo da me. Il mio cuore lo sa. E lo so anch’io.

Siamo Umani

Sappiamo osservare, oltre che guardare.
Sappiamo assaporare, oltre che mangiare.
Sappiamo sognare, oltre che dormire.
Sappiamo percepire, oltre che toccare.
Sappiamo intuire, oltre che pensare.
Sappiamo essere vivi, oltre che esistere.
Siamo Umani.
Esseri apparentemente piccoli, fragili, indifesi.
Ma sappiamo amare, perché siamo fatti di Energia che è fatta di Amore.
Sappiamo percepire questo Amore e fonderci con esso.
E questo può renderci infinitamente forti.

So come ci si sente ad essere un capolavoro d’Amore

Ciò che pensiamo su noi stessi può determinare ciò che, alla fine, diventiamo.
Perché determina in maniera sostanziale le nostre emozioni, i nostri atteggiamenti, le nostre azioni  e, di conseguenza, la nostra vita.
E’ per questo che oggi suggerisco a me stesso, e a chi vuole ascoltare questo mio suggerimento, di pensare alla nostra vita come ad un capolavoro, dove tutto è armonioso e perfetto.
In questo capolavoro anche l’ombra ha il suo ruolo: la sua finalità è quella di evidenziare la luce.
E mentre osserviamo questo capolavoro prendere forma, rendiamo grazie di essere noi stessi e di quello che possiamo diventare.
E che diventeremo, perché in realtà lo siamo già, anche se non sempre riusciamo a percepirlo: un capolavoro di Amore.

Una vita meravigliosamente colorata

Una vita meravigliosamente colorata non è una vita in cui tutto è perfetto.
E’ una vita che guardiamo con fiducia, curiosità, coraggio e voglia di sperimentare.
E’ una vita della qualità della quale ci prendiamo la responsabilità, ogni giorno.
E’ una vita che attraversiamo da protagonisti e non da comparse.
E’ una vita nella quale focalizziamo i nostri obiettivi e li andiamo a realizzare con determinazione e senza aspettativa, un passo alla volta.
Ma, soprattutto, è una vita che non abbiamo mai paura di assaporare, aspirando sempre al meglio.
Perché il sapore della vita è quello che ci diamo il permesso di assaporare.
Secondo me.

Cos’è rispetto per me

Rispetto è riconoscere nell’altro i nostri difetti, i nostri errori, le nostre debolezze.
Rispetto è sentire che siamo Anime in cammino. E che la nostra verità è la nostra e vale per noi.
Rispetto è sostenere l’altro, con amore e con passione, ma senza imporre la nostra verità.
Rispetto è comprendere che non abbiamo l’obbligo di salvare l’altro a tutti i costi, ma possiamo ogni momento tendergli la mano, se vuole afferrarla.
Questo è rispetto per me.

Riflessione su me stesso

Non c’è niente, fuori di me, che possa trasformare la mia vita. Ho tutto quello che mi serve a portata di mano: dentro di me.

Quindi la smetto di correre dietro a ciò che non mi serve, a quelle apparenti mete intermedie che sono fuori di me.
Mi rilasso, respiro, mi ricentro su me stesso e comincio l’esplorazione.

Ho dedicato tanta energia e tanti sforzi a modificare le condizioni esterne della mia vita, al fine di migliorarla.

Ma, alla fine, è sempre stato quello che la mia mente ha interpretato a creare la mia esperienza del mondo che sperimento.

E’ la mia mente che mi suggerisce che una particolare esperienza mi provochi dolore o gioia, fastidio o benessere.

Se trasformo il modo attraverso il quale la mia mente percepisce le cose, trasformo la qualità della mia vita.

Basta togliere questo potere alla mente.

Non c’è forse convinzione più potenziante del comprendere che ho sempre il potere di scegliere come voglio sentirmi.
E allo stesso tempo, comprendere che, anche se non passo la giornata a saltellare di gioia su un prato, questo non significa che ci sia qualcosa di sbagliato.

E ripeto:

“Comprendere e sentire che le sconfitte di ieri ed i problemi di domani non esistono. Concentrarmi solo sul qui ed ora e creare la mia vita momento per momento attraverso i miei pensieri ed i miei sogni. Questo è ciò che voglio e tutto ciò è nella mia vita da ora.”

Scelgo la semplicità: Amo, Sperimento, Percepisco, Sorrido.

Tutto il resto sono sovrastrutture

Sono capace di gioia, di amore, di creatività, di passione e, soprattutto, di sognare e realizzare i miei sogni.
E’ necessario solo che ne sia consapevole e vado a realizzarli.

Uno dei più grandi regali che posso fare a me stesso è quello di comprendere che la mia vita è ciò che io permetto che sia.

Permetto alla vita di fluire

Permetto alla vita di fluire facilmente e con grazia
Permetto al mio corpo di sentirla fluire e di gioirne.
Permetto alle difficoltà che sono intorno a me di seguire le onde della vita e di lasciarmi.
Permetto alla gioia di arrivare, di circondarmi.
La respiro e riempio le mie cellule del suo calore, della sua luce, del suo palpito.
La contemplo con gratitudine ma senza attaccamento.
Sono in pace, adesso.

Mi do il permesso di amarmi incondizionatamente

Soprattutto quando riteniamo che gli altri ci abbiano trattato male, fatto soffrire, abbandonati, delusi profondamente, non imitiamoli, non trattiamoci così anche noi.
Abbiamo un meraviglioso, dolcissimo e innocente Bambino Interiore dentro di noi. Raggiungiamolo e riconosciamolo: è così facile amarlo!
E quel bambino ci insegnerà ad amare incondizionatamente ogni parte di noi, quelle che ci piacciono e quelle che non ci piacciono, allo stesso modo.
Ci farà capire che siamo delle Anime bellissime, se ci permettiamo di mostrarlo, innanzitutto a noi stessi.
Ed amarci ci aiuterà a mantenere una buona salute, una vita che ci piace, delle relazioni che funzionano.
Amiamoci incondizionatamente, abbiamo tutta l’esistenza da condividere con noi stessi, rendiamola speciale.