AbbracciodiLuce

Un pensiero d'Amore alla volta

Imparando cosa vuol dire essere energia ed a trasformare consapevolmente tale energia, la nostra vita si trasforma in un miracolo quotidiano di guarigione, manifestazione ed abbondanza.

AbbracciodiLuce - Un pensiero d'Amore alla volta

Confrontandomi con l’Altro ricevo gli strumenti per aiutare me stesso

Ci sono delle persone, incrociate apparentemente per caso, che svolgono un ruolo importante nella nostra vita.
E lo svolgono indipendente dal fatto che si comportino bene o male con noi.
Ci aiutano ad imparare le nostre lezioni, a trovare le nostre soluzioni, ad andare oltre i nostri dolori.
Ci aiutano, ma il nostro unico Maestro siamo noi stessi: siamo noi che tiriamo le somme delle nostre esperienze e scegliamo la direzione da dare alla nostra vita.
E, spesso, siamo molto più capaci di farlo di quanto pensiamo, se ci diamo il permesso di ascoltare la parte più vera di noi.
Quella parte che, quando si pone davanti all’Altro, si chiede sempre qual’è il messaggio che può intuire attraverso le sue problematiche, qual’è l’aspetto di se stessa o della sua vita su cui deve, attraverso questo incontro, focalizzare l’attenzione, elaborare, guarire.
Quella parte che sa che, confrontandosi con l’Altro, riceve gli strumenti per aiutare se stessa.
Questo, almeno, secondo me.

 

 

 

Natale è, soprattutto, aprire il cuore.

Se ci diamo il permesso di far splendere la Luce che c’è nel nostro cuore, lasciamo liberi gli altri di mostrarci la Luce che c’è nel loro.
E’ esattamente il contrario di quanto mi avevano insegnato da ragazzino: a non aprire mai il cuore per primo.
Ma, se non c’è uno che lo apre per primo, non lo apre nessuno.
Ho scelto di farlo io: e un sacco di cuori si sono aperti a mostrarmi la loro Luce.
Prima che scegliessi di farlo, questo non succedeva.

Vai oltre ciò che pensi

Ci hanno insegnato che è sempre meglio pensare, ponderare, valutare, comparare ed associare. Che è la strada più facile per evitare errori, delusioni, di perdersi in un mondo fantastico, senza contatto con la realtà.
La realtà. E cos’è la realtà? Se i nostri sensi mentono, alle volte, se la mente si affanna ma senza risultati, se ci sembra di tornare ogni volta allo stesso punto?
E più le domande si fanno profonde, tanto grandi da farci confrontare coi misteri dell’Universo, tanto piccole da riguardare aspetti invisibili della nostra realtà, più la mente vacilla.
Non nego che la mente sembri rassicurante: ha i suoi schemi, i suoi percorsi logici, le gratificazioni che dà al nostro ego, le sue indubbie certezze. E credo che la mente sia uno strumento prezioso per orientarsi ed agire nel nostro quotidiano.
Ma ci sono risposte che è inutile chiederle: non le sa, non riesce neanche tanto bene a capire le domande. Estrapola dal passato, proietta sul futuro, ma non riesce mai, per quanto ci si sforzi, a vivere davvero completamente nel presente. Richiede sempre prove, ha dati insufficienti, elabora teorie, le testa e le riformula. E la meta che, appare avvicinarsi, si allontana di nuovo.
Il cuore le risposte le prova dal di dentro, le percepisce nette, le sente in un istante. Non necessita di dati, né di elaborarli. Le risposte le sente, le diffonde nel corpo, le sparge intorno a sé.
Per questo io ritengo che sia necessario, sui nostri grandi temi, andare oltre il pensiero.
E se vai oltre ciò che pensi, apri il tuo cuore a ciò che percepisci.
E scopri che non vivi la vita, ma sei la vita stessa.
Scopri che non provi l’amore, ma sei fatto d’Amore.
Scopri che hai un valore infinito per te stesso, per gli altri, per tutto l’Universo.
Perché l’Universo, gli altri, gli infiniti risvolti di te stesso sono la stessa cosa. Sono parte di te e tu parte di loro: dei petali di un fiore che è Tutto Ciò che E’.

Il mondo di domani

Facci caso: quando un bambino affida un desiderio al vento non si chiede se lo realizzerà o no ma lo vede già realizzato.
Coopera, con naturalezza e facilità, con la Legge di Attrazione.
Mette in pratica, senza ostacoli interiori, il “Chiedi e ti sarà dato”.
Perché i bambini, vedono a colori, credono in quello che creano, seguono l’istinto, si danno il permesso di amplificare le loro percezioni e di non nascondere le proprie emozioni.
I bambini semplicemente vivono.
E, se li sosteniamo con Amore, avranno più criterio, discernimento e lungimiranza di noi.
Sapranno lavorare su ciò che resterà del vecchio mondo ed in funzione della loro evoluzione, viaggeranno verso ciò che già li attende.
Sono il mondo di domani.
Anziché dare loro la nostra stanchezza ed il nostro scetticismo, facciamo nostra la loro speranza.
Per ricominciare a vivere, anche noi.

Ora lo so

Se guardo indietro, agli eventi della mia vita, vedo che ho compreso con grande ritardo perché determinate cose sono successe, cosa arrivavano ad insegnarmi e qual’era l’armonico disegno dell’Universo al quale io-Anima stavo partecipando attraverso la mia limitata consapevolezza di essere umano.

Ma non mi biasimo per questo: ho fatto del mio meglio, allora, per affrontare quelle circostanze, senza sapere chi ero o, almeno, senza saperlo pienamente.
E senza sapere che, in ogni circostanza, ciascuno fa del suo meglio, per quello che è in quel momento, e non è possibile pretendere di più da lui/lei.

Ora lo so.
E seguo la mia strada senza esitazioni.

Un mare di opportunità

Abituiamoci a vedere la vita come un immenso mare di opportunità che ci circonda. Esso è dappertutto, intorno a noi, e noi ci nuotiamo dentro, a volte, in maniera inconsapevole.

Spesso aspettiamo l’opportunità che ci sta passando a fianco senza riuscire a vederla, oppure cerchiamo l’opportunità perfetta come alibi inconscio per non cogliere quelle che sono vicine a noi.

Non c’è bisogno di dedicare tempo e sforzo nel cercarle: ci sono tantissime cose da fare intorno a noi, occasioni da cogliere, spunti da valorizzare: ogni giorno si creano sempre più opportunità.

C’è invece da sfruttare al meglio quelle che ci si presentano nel qui ed ora.
Proprio ora, in questo momento, c’è del valore da creare. Problemi che possono essere risolti, cose che possono essere migliorate, infiniti modi di esercitare in maniera proficua la nostra creatività.

Nessuna opportunità ha valore se non la cogliamo. Tutte hanno un grande valore se traiamo il meglio da esse.

Siamo già immersi nelle opportunità, ora. Facciamo un primo passo e mettiamole al lavoro.

La chiave è ….

Ci sono delle cose materiali, degli eventi, delle persone che abbiamo aspettato con ansia, nella nostra vita, e che, una volta arrivate, non hanno provocato, in noi, la felicità che avevamo immaginato.
Ci sono, viceversa, cose, eventi e persone, apparentemente di poca importanza, che hanno riempito il nostro cuore di gioia.

Cos’è che fa la differenza in questi casi?
Secondo me, la differenza la fa il nostro vero Io, quello spesso narcotizzato dalle nostre convinzioni e dalle prepotenti suggestioni del campo collettivo.
Spesso, ciò che ci sembra di desiderare tanto non è ciò che il nostro vero Io desidera davvero.

E’ ciò che desiderano gli altri per noi, è ciò che ci fa sentire a posto nei confronti degli altri, è ciò che la nostra traballante autostima ci fa credere di meritarci.

Ascoltare i desideri ed i sogni del nostro vero Io è un compito impegnativo, bombardati come siamo da stimoli che provengono da fuori di noi.
Richiede la capacità e la costanza di osservarsi dentro, il coraggio di prendere atto di quello che ci blocca e la scelta di lasciarlo andare e di riprendere contatto con Ciò che Siamo davvero.

Impegnativo.
Ma è un compito che ci meritiamo di prenderci e di portare a termine.
Perché è la chiave che apre la porta che ci conduce alla serenità ed alla pace interiore.

Questo, almeno, secondo me.

Trovare la fonte della mia determinazione nell’Amore anziché nella paura

Il 2018 è stato un anno durante il quale tante paure, latenti o manifeste, si sono acuite, rendendoci assuefatti alla loro energia.
Un’energia fatta di conflitto, di separazione, di rabbia a volte, nel tentativo illusorio di trovare il coraggio e la determinazione per andare avanti.
Ed ecco il risultato, siamo qui, più esausti di prima, e per giunta ci guardiamo l’un l’altro in cagnesco, pronti a saltarci al collo non appena il canalizzatore di paura di turno ci dia lo stimolo giusto per farlo.

Non ci ha portato da nessuna parte questa sbornia di paura e di rabbia ad essa conseguente. Siamo onesti con noi stessi: stiamo peggio di prima.
E allora? Allora è il momento di cambiare strada.

Trovare la fonte di coraggio e determinazione nell’Amore anziché nella paura,
Focalizzare la propria energia su ciò che si vuole anziché su ciò che si vuole evitare.
E’ possibile farlo, se scegli di farlo.

Lo so, i soliti scettici diranno ciò che dicono sempre (“è facile a dirsi”).
Ma da ex scettico mi sento di raccontare la mia esperienza.
Non solo è più facile a farsi che a dirsi, ma quando lo fai ti rendi conto di quanto è difficile restarsene nascosti dietro il proprio scetticismo.
La vita sembra fuori dal nostro controllo e la rabbia cresce. E più la rabbia cresce, più la vibrazione si abbassa, e più sembra che capitino tutte a te.
Ho già dato ma, fortunatamente, un giorno, ho scelto di non farlo più, di lasciare andare il mio scetticismo.

E mi ringrazio per questo, perchè ho trovato il modo per attraversare difficoltà e dolori e andare oltre.
Ed è proprio a questo che servono determinazione e coraggio.
E, in barba a quello che ci vogliono instillare nella testa, solo l’Amore te le dà.
Secondo me.

Riscoprire di essere Anime in cammino

Percorriamo, tra gioie e dolori, tra speranze e delusioni, tra successi e fallimenti, il viaggio della nostra vita.
Accumuliamo esperienze: osserviamo con la ragione e con il cuore, percepiamo, intuiamo, sperimentiamo.
E lungo il nostro cammino, piano piano, scopriamo che nulla è come ci avevano insegnato.
Non è ciò che è fuori si noi ad essere importante, ma la Luce e il calore che scopriamo dentro di noi.
E, a quel punto, sorridiamo, come bambini che trovano una giostra, ed abbiamo nei nostri occhi la stessa incredula felicità.
Alcuni lo chiamano risveglio, altri consapevolezza, altri illuminazione.
A me piace chiamarlo “riscoprire di essere un’Anima in cammino”.

Imparare a riconoscere l’Amore

Io credo che possiamo imparare a riconoscere l’Amore, semplicemente allenandoci a farlo.
Basta prendere l’abitudine a fare attenzione a tanti nostri gesti ed agli infiniti modi in cui lo riceviamo da noi stessi, dagli altri, dall’Universo.
In questo momento io vedo Amore nelle mie dita che scorrono sulla tastiera, nell’immagine che ho scelto e nei ritocchi che sto facendo prima di pubblicarla.
Lo vedo nel sole che, improvvisamente, è sbucato tra le nuove ed è entrato nella mia finestra, rendendo più vividi i colori.
Lo vedo nel momento di pace e serenità che in questo momento mi sto prendendo, interrompendo, per qualche minuto, una giornata sinora frenetica.
E lo vedo anche nel sorriso che farai e nella gioia che aprirà il tuo cuore mentre guarderai questa immagine piena di bellezza.

La pozione magica della serenità

Non serve un pentolone, né ali di falena.
Piuttosto un bel sorriso, un cuore sempre aperto, una mente allenata a stupirsi e a stupire.
Pochissimo passato: solo i ricordi belli. Ancor meno futuro: solo il potere dei tuoi intenti.
Tantissimo presente, vissuto con Amore: Amore per te stesso, Amore verso gli altri, Amore per la terra, Amore per il cielo.
E per condire il tutto, due ulteriori ingredienti: lasciar che gli eventi fluiscano e perdonare te stesso.
Da fare tutti i giorni, benedicendoti anche quando non ci riesci. Perché perseverando ci riuscirai domani.
E l’incantesimo si compierà.
Ma, fuori di metafora, non è un incantesimo: è un diritto che abbiamo quello di vivere sereni. E, poiché gli ingredienti li abbiamo tutti, anche una nostra responsabilità verso noi stessi.
Secondo me.

Ringrazio il mio corpo

Perdono il mio corpo e me stesso per tutte le volte che ci siamo sabotati a vicenda.
Ringrazio l’Energia Creatrice per il dono di questo magnifico corpo e per tutta la protezione che gli offre.
Amo ed apprezzo il mio cervello, amo ed apprezzo i miei occhi, amo ed apprezzo le mie orecchie.
Amo ed apprezzo la mia gola, amo ed apprezzo i miei bronchi, amo ed apprezzo i miei polmoni.
Amo ed apprezzo il mio stomaco,amo ed apprezzo il mio fegato, amo ed apprezzo il mio pancreas, amo ed apprezzo i miei reni.
Amo ed apprezzo la mia immagine allo specchio, amo ed apprezzo i disagi del mio corpo.
Ringrazio il mio corpo per avermi portato dei messaggi.
Grazie a lui, ora so cosa fare e cosa cambiare.
Grazie a lui ora ho la possibilità di ricominciare e di scegliere in modo consapevole quello che è più benefico per me in ogni area della mia vita.
Grazie a lui adesso starò meglio e mi prenderò più cura di me stesso.
Grazie a lui sono vivo.

Caso o Anima?

Io penso che ciò che arriva nella nostra vita, non ci arriva per caso ma per una scelta precisa, che noi-Anime abbiamo fatto.
Non ne abbiamo la consapevolezza, spesso, anzi spesso ciò che ci capita ci fa arrabbiare.
Ma il Divino che è in noi ci parla costantemente attraverso le cose che vediamo, le persone che incontriamo, un disagio fisico, una situazione nella quale ci troviamo, un sogno, un sentimento che proviamo, una frase che leggiamo in un libro o sul web. E in mille altri modi ancora.
Ciò che mi alleno tutti i giorni a fare (e non è un allenamento facile, di certo, anche dopo tanti anni) è dare ascolto a questa saggezza interiore, che mi indica la strada, anche quando il mio ego mi suggerisce una strada diversa.
E spesso mi sono trovato, a volte con sorpresa, proprio dove era giusto che fossi in quel momento.
Perché spesso io non lo so bene dove sto andando, ma la mia Anima sa benissimo dove mi sta portando. E il mio compito è solo quello di assecondare il flusso.

 

Ritorniamo a noi

Essere consci della terra che abbiamo sotto i piedi, del nostro respiro, del battito del nostro cuore.
Essere consapevoli delle nostre dita che battono sulla tastiera rendendo i nostri pensieri evidenti agli altri.
Consapevoli delle persone che abbiamo intorno, dei loro stati d’animo, dei loro desideri e delle loro aspettative.

Guardiamo il cielo, onoriamo i colori, ascoltiamo il silenzio ed il rumore e scopriamo la loro comune radice.

Abbracciamo lo Spirito Divino che è in noi. Quello Spirito Divino che è la nostra più grande ricchezza.
Non lo abbandoniamo in balia della paura del domani o del risentimento legato a ieri.

Ritorniamo qui, ritorniamo ad ora. Ritorniamo a Noi.

Da quando mi amo, amo gli altri di più

Mi hanno insegnato, da piccolo, ad anteporre gli altri a me, ad amarli prioritariamente, anche a scapito di me stesso, come se io non fossi degno di darmi amore.
Ho cercato di farlo, ma stavo male, e più stavo male, meno ci riuscivo e, meno ci riuscivo, più mi sentivo in colpa e, più mi sentivo in colpa, e più stavo male.
In realtà è molto più semplice di così.
L’Amore è uno e la distinzione tra l’amore per gli altri e quello per se stessi è solo un’illusione.
Amare, coccolare e rispettare se stessi alimenta l’Amore, la compassione ed il rispetto per gli altri.
E, da quando mi amo, amo gli altri di più.
E meglio.