AbbracciodiLuce

Un pensiero d'Amore alla volta

Imparando cosa vuol dire essere energia ed a trasformare consapevolmente tale energia, la nostra vita si trasforma in un miracolo quotidiano di guarigione, manifestazione ed abbondanza.

AbbracciodiLuce - Un pensiero d'Amore alla volta

A proposito di gentilezza

Si fa confusione, a volte, su cosa significhi comportarsi con gentilezza.
Essere gentili è un modo di creare relazioni empatiche con gli altri che arricchiscono la nostra vita.
E’ un modo per esprimere il meglio che abbiamo, a prescindere da chi abbiamo di fronte.
Un mandare un segnale di apertura, di condivisione, di unità.

Purché sia sincera. Ma è sincera soltanto se siamo in pace con noi stessi e se, quando non lo siamo, capiamo perché non lo siamo e lavoriamo su di noi.
Non siamo gentili per gli altri, siamo gentili per noi e per gli altri, che è una cosa ben diversa.
Essere gentili per noi e per gli altri significa riconoscere l’intrinseca unità, la interconnessione, che le nostre relazioni con gli altri ci permettono di percepire in questo mondo di apparente separazione.
Essere gentili solo per gli altri, viceversa, significa amplificare questa separazione, considerando l’altro o una potenziale minaccia (sono gentile con lui per non essere aggredito) o qualcuno da cui trarre, attraverso la piaggeria, un beneficio.
Ciò che diamo ci ritorna: se diamo sincera gentilezza, nel lungo periodo, la nostra vita sarà piena di persone gentili che abbiamo attratto. Se diamo piaggeria o ipocrita gentilezza probabilmente le nostre esperienze saranno diverse. Perché il campo energetico dell’Universo riconosce le nostre intenzioni, non quello che facciamo.

D’altra parte va però compresa una cosa sulla gentilezza.
C’è differenza tra essere gentili e permettere agli altri di approfittarsi di noi. Come c’è differenza tra essere gentili ed essere indulgenti, permissivi o addirittura fregarcene delle persone che abbiamo di fronte.
Ci può essere sincera gentilezza in un no, in un rifiuto motivato e cortese ma fermo. Ci può essere, e c’è spesso, sincera gentilezza nel dire a una persona che ciò che sta facendo non è bene, secondo la nostra opinione, per lui, per altre persone o per l’umanità intera.
Ci vuole allenamento, come in tutte le cose, ma si può imparare ad essere gentili senza essere falsi.
E soprattutto ad esserlo senza aspettative.
I ritorni dell’essere gentili stanno nelle emozioni che proviamo, nella serenità che la gentilezza ci provoca, nella nostra pressione che rimane su valori nella norma. Non nella risposta dell’altro alla nostra gentilezza.

Questo, almeno, secondo me.

Accettare è comprendere, imparare, crescere ed andare avanti

Le cose sono come sono. Le persone sono come sono.Le situazioni sono come sono, che le accettiamo o no.
Non accettarle non ci aiuta a cambiarle, anzi solletica la parte più conservatrice di noi a restare ancorata al risentimento, al rimpianto, al rifiuto. Non ci aiuta a cambiarle passare le giornate a pretendere che non siano così come sono.
Apparentemente accettare potrebbe sembrare piegarsi, rimanersene lì bloccati a contemplare ciò che non ci piace.
In realtà, se ci pensiamo, accettare che qualcosa è com’è ci permette semplicemente di vedere chiaramente su quali aspetti della nostra vita è necessario intervenire.
Accettare è comprendere, imparare, crescere ed andare avanti.
Ed è lì che inizia la trasformazione. Di noi stessi e, di conseguenza, di ciò che ci circonda.
Secondo me.

La paura e la fiducia

La paura, spesso, è una brava compagna di viaggio dell’ego.
Gli indica cosa evitare, a cosa stare attento, a cosa prestare attenzione.
Ed ha un suo ruolo importante nel vivere in questo mondo di materia in cui noi Anime abbiamo scelto di sperimentare noi stesse temporaneamente.
A volte, però, ne diventa padrona: lo istiga, lo tormenta, lo ingabbia, lo costringe a rinchiudersi in rassicuranti ma fastidiose zone di disagio.
E, in questi casi, l’ego impaurito ci rende piccoli, indifesi, vulnerabili alle nostre ed alle altrui forme pensiero. Ci sottopone al giudizio degli altri ed alla loro punizione.
La fiducia è una brava compagna di viaggio dell’Amore, l’Essenza della nostra vibrazione d’Origine.
Lo sostiene, lo alimenta, lo lascia libero di fluire, di propagarsi intorno a noi e di rendere il nostro mondo e la nostra vita migliori.
E l’Amore fiducioso ci protegge davvero, perché ci fa crescere, ci rende più luminosi, meno vulnerabili al buio ed al dolore.
Secondo me.

Posso fare da me

La qualità della mia vita non dipende dagli altri, dalle loro parole, dalle loro azioni, da come interagiscono con me. Gli altri fanno il loro percorso che si intreccia col mio, perché siamo interconnessi, e mi danno delle opportunità di fare esperienze, di imparare lezioni, o semplicemente di condividere piacevolmente la strada, mano nella mano.

Non dipende dal caso, perché il caso non esiste. Esistono segnali che mando all’Universo e risposte dell’Universo ai miei segnali. Segnali che si diffondo in una enorme cassa di risonanza, attraverso la quale i messaggi, consapevoli o inconsci, che emetto si propagano ad attrarre o a respingere le sincronicità che portano gli eventi nella mia vita.

Posso fare da me: ho tutto quello che mi serve per rendere la mia vita la migliore possibile. Ho il meglio di me al mio fianco. Ho il mio cuore, la mia tenacia, la mia passione, il mio rispetto, il mio amore per me stesso.

So cosa è necessario fare e so come farlo. E lo faccio. Posso farlo perché sono i miei pensieri e le mie emozioni che determinano l’esperienza che vivo nel momento. Posso farlo perché ho il potere di trasformare i miei pensieri, le mie emozioni. Posso farlo perché, cambiando i miei pensieri e le mie emozioni, posso cambiare la mia vita, in meglio, ogni giorno.

L’ho già fatto, so farlo e lo faccio.

La mia mente, la parte apparentemente ragionevole di me, era solita creare delle scuse, degli alibi. Focalizzare circostanze, persone, situazioni. Ricercare colpevoli, colpe. Tutto fuori a me. Ma il cuore le ha spiegato, paziente, che niente fuori da me può portarle pace, serenità, men che meno felicità. Tutto parte da me e dall’energia che spargo intorno a me. E’ quella cui l’Universo risponde. E la mente ha compreso.

Posso fare da me: scelgo di farlo e di farlo nell’adesso, l’unico tempo che esiste davvero. Non importa se, là fuori, ci sono difficoltà, se ci sono problemi, se ci sono distrazioni. Scelgo la rotta che, attraverso il cuore, la mia anima mi indica e parto. Senza esitazioni.

Mai più, come ho fatto in passato, perderò l’opportunità di fare della mia vita ciò che ho scelto per me. Scelgo di andare dove i miei più alti sogni, le mie più pure aspirazioni, i miei più intimi ed elevati desideri mi conducono decisi.

Perché dipende da me. Solo da me. Il mio cuore lo sa. E lo so anch’io.

Siamo Umani

Sappiamo osservare, oltre che guardare.
Sappiamo assaporare, oltre che mangiare.
Sappiamo sognare, oltre che dormire.
Sappiamo percepire, oltre che toccare.
Sappiamo intuire, oltre che pensare.
Sappiamo essere vivi, oltre che esistere.
Siamo Umani.
Esseri apparentemente piccoli, fragili, indifesi.
Ma sappiamo amare, perché siamo fatti di Energia che è fatta di Amore.
Sappiamo percepire questo Amore e fonderci con esso.
E questo può renderci infinitamente forti.

So come ci si sente ad essere un capolavoro d’Amore

Ciò che pensiamo su noi stessi può determinare ciò che, alla fine, diventiamo.
Perché determina in maniera sostanziale le nostre emozioni, i nostri atteggiamenti, le nostre azioni  e, di conseguenza, la nostra vita.
E’ per questo che oggi suggerisco a me stesso, e a chi vuole ascoltare questo mio suggerimento, di pensare alla nostra vita come ad un capolavoro, dove tutto è armonioso e perfetto.
In questo capolavoro anche l’ombra ha il suo ruolo: la sua finalità è quella di evidenziare la luce.
E mentre osserviamo questo capolavoro prendere forma, rendiamo grazie di essere noi stessi e di quello che possiamo diventare.
E che diventeremo, perché in realtà lo siamo già, anche se non sempre riusciamo a percepirlo: un capolavoro di Amore.

Una vita meravigliosamente colorata

Una vita meravigliosamente colorata non è una vita in cui tutto è perfetto.
E’ una vita che guardiamo con fiducia, curiosità, coraggio e voglia di sperimentare.
E’ una vita della qualità della quale ci prendiamo la responsabilità, ogni giorno.
E’ una vita che attraversiamo da protagonisti e non da comparse.
E’ una vita nella quale focalizziamo i nostri obiettivi e li andiamo a realizzare con determinazione e senza aspettativa, un passo alla volta.
Ma, soprattutto, è una vita che non abbiamo mai paura di assaporare, aspirando sempre al meglio.
Perché il sapore della vita è quello che ci diamo il permesso di assaporare.
Secondo me.

Cos’è rispetto per me

Rispetto è riconoscere nell’altro i nostri difetti, i nostri errori, le nostre debolezze.
Rispetto è sentire che siamo Anime in cammino. E che la nostra verità è la nostra e vale per noi.
Rispetto è sostenere l’altro, con amore e con passione, ma senza imporre la nostra verità.
Rispetto è comprendere che non abbiamo l’obbligo di salvare l’altro a tutti i costi, ma possiamo ogni momento tendergli la mano, se vuole afferrarla.
Questo è rispetto per me.

Riflessione su me stesso

Non c’è niente, fuori di me, che possa trasformare la mia vita. Ho tutto quello che mi serve a portata di mano: dentro di me.

Quindi la smetto di correre dietro a ciò che non mi serve, a quelle apparenti mete intermedie che sono fuori di me.
Mi rilasso, respiro, mi ricentro su me stesso e comincio l’esplorazione.

Ho dedicato tanta energia e tanti sforzi a modificare le condizioni esterne della mia vita, al fine di migliorarla.

Ma, alla fine, è sempre stato quello che la mia mente ha interpretato a creare la mia esperienza del mondo che sperimento.

E’ la mia mente che mi suggerisce che una particolare esperienza mi provochi dolore o gioia, fastidio o benessere.

Se trasformo il modo attraverso il quale la mia mente percepisce le cose, trasformo la qualità della mia vita.

Basta togliere questo potere alla mente.

Non c’è forse convinzione più potenziante del comprendere che ho sempre il potere di scegliere come voglio sentirmi.
E allo stesso tempo, comprendere che, anche se non passo la giornata a saltellare di gioia su un prato, questo non significa che ci sia qualcosa di sbagliato.

E ripeto:

“Comprendere e sentire che le sconfitte di ieri ed i problemi di domani non esistono. Concentrarmi solo sul qui ed ora e creare la mia vita momento per momento attraverso i miei pensieri ed i miei sogni. Questo è ciò che voglio e tutto ciò è nella mia vita da ora.”

Scelgo la semplicità: Amo, Sperimento, Percepisco, Sorrido.

Tutto il resto sono sovrastrutture

Sono capace di gioia, di amore, di creatività, di passione e, soprattutto, di sognare e realizzare i miei sogni.
E’ necessario solo che ne sia consapevole e vado a realizzarli.

Uno dei più grandi regali che posso fare a me stesso è quello di comprendere che la mia vita è ciò che io permetto che sia.

Permetto alla vita di fluire

Permetto alla vita di fluire facilmente e con grazia
Permetto al mio corpo di sentirla fluire e di gioirne.
Permetto alle difficoltà che sono intorno a me di seguire le onde della vita e di lasciarmi.
Permetto alla gioia di arrivare, di circondarmi.
La respiro e riempio le mie cellule del suo calore, della sua luce, del suo palpito.
La contemplo con gratitudine ma senza attaccamento.
Sono in pace, adesso.

Mi do il permesso di amarmi incondizionatamente

Soprattutto quando riteniamo che gli altri ci abbiano trattato male, fatto soffrire, abbandonati, delusi profondamente, non imitiamoli, non trattiamoci così anche noi.
Abbiamo un meraviglioso, dolcissimo e innocente Bambino Interiore dentro di noi. Raggiungiamolo e riconosciamolo: è così facile amarlo!
E quel bambino ci insegnerà ad amare incondizionatamente ogni parte di noi, quelle che ci piacciono e quelle che non ci piacciono, allo stesso modo.
Ci farà capire che siamo delle Anime bellissime, se ci permettiamo di mostrarlo, innanzitutto a noi stessi.
Ed amarci ci aiuterà a mantenere una buona salute, una vita che ci piace, delle relazioni che funzionano.
Amiamoci incondizionatamente, abbiamo tutta l’esistenza da condividere con noi stessi, rendiamola speciale.

Un passo e un altro passo

Cosa sono le difficoltà, in confronto alla forza che abbiamo dentro?
Cosa sono quelli che ci sembrano errori, nostri o degli altri, rispetto alla grandezza della nostra Anima?
Ci si ferma, è vero, durante il percorso che chiamiamo vita e, a volte, ci sembra di essere tornati indietro.
Non è così, secondo me. Ci si è solo fermati a riposare e si è osservato l’Universo fluire, ma indietro non si torna.
Ciò che abbiamo imparato è sempre accanto a noi, pronto nel momento in cui decideremo di rialzarci e ripartire.
Per cui niente rimpianti, niente biasimo se ci siamo fermati e se, per qualche tempo, la nostra vita ci è sembrata inutile.
Quando ci sentiamo pronti, alziamoci e riprendiamo il percorso.
Con entusiasmo e con fiducia.
E le difficoltà, le amarezze, i disagi, i dolori che abbiamo sperimentato ci daranno una marcia in più: perché abbiamo scelto di lasciarceli alle spalle.
E facciamo un passo in avanti con ancora più energia e passione di prima.
Poi un altro e un altro ancora.

Guarire il bambino interiore

Il nostro bambino interiore rappresenta quella parte di noi che ricerca le esperienze e il senso delle cose, quella che ci dona il desiderio di giocare, la capacità di gioire e talenti quali l’ispirazione, la creatività e il senso della bellezza.
E’ la parte di noi che ama e vuole essere amata, quella che è al di là del tempo, sempre giovane e fiduciosa nella vita.
Spesso il nostro bambino interiore è ferito: in lui sono memorizzate esperienze di paura, di rifiuto, di senso di inadeguatezza, di assenza, di mancanza, di impotenza, di umiliazione, di delusione.
E queste ferite che ci portiamo dentro ci mettono, nella vita adulta, in situazioni ricorrenti, situazioni negative che si continuano a ripetere anche se di volta in volta con personaggi e circostanze sempre nuove.
È il bambino interiore ferito, quello che rimette in scena ciò che è rimasto in sospeso e che non è riuscito a risolvere prima, rivivendo lo stesso dolore, per cercar di crescere.
Il percorso verso la libertà interiore e della realizzazione del sé, passa perciò inevitabilmente attraverso quello del bambino interiore ferito.
Ma non c’è bisogno di continuare a soffrire per liberarlo: le esperienze, le emozioni ed i ricordi possono essere individuate nel profondo delle nostre memorie cellulari e rilasciate, imparando la lezione che ci hanno consentito di imparare e lo stato d’animo che ci fa sentire meglio.
E si è pronti a ripartire, da una prospettiva completamente differente.

C’è un ponte che si mostra quando smetti di guardarti alle spalle

C’è un ponte che ho scoperto nel momento in cui ho smesso di guardarmi alle spalle.
Un ponte fatto di fiducia, di speranza, di amore per se stessi.
Un ponte fatto di pensieri elevati, che si diffondono leggeri in tutto l’Universo.
Un ponte invisibile ma solido, impalpabile ma tremendamente reale.
Un ponte che, quando scopri che c’è, non sei mai più da solo.
Pregiudizi, convinzioni bloccanti o limitanti, traumi, risentimento, rancore e rabbia rendevano alcune situazioni passate della mia vita così importanti da impedirmi di vedere e percorrere quel ponte che c’è davanti a me.
Poi un giorno ho trovato il coraggio di tirarle via, mandarle alla Luce ed avviarmi, passo dopo passo.
E se non avessi trovato il coraggio di incamminarmi lungo questo ponte, oggi sarei un uomo disperato.
Sono grato a me stesso di essermi dato il permesso di vederlo e di percorrerlo.

Tutto ciò che ancora non so fare

Tutto ciò che ancora non so fare è l’occasione per imparare a farlo, ma anche tutto ciò che so già fare è l’occasione per imparare a farlo meglio.
Ogni successo è l’occasione per imparare ad esprimere la mia gratitudine, ogni sconfitta l’occasione per imparare ad andare oltre.
Ogni nuova persona che incontro è l’occasione per imparare qualcosa che non so, ogni persona che conosco da tempo è l’occasione per imparare come posso stupirmi.
Ogni dolore è l’occasione per imparare ad essere forte, ogni gioia l’occasione per imparare ad aprire ogni giorno di più il mio cuore.
E’ questo che siamo venuti a fare su questo piano di esistenza: imparare.
Ed essere grati per quello che impariamo.