AbbracciodiLuce

Un pensiero d'Amore alla volta

Imparando cosa vuol dire essere energia ed a trasformare consapevolmente tale energia, la nostra vita si trasforma in un miracolo quotidiano di guarigione, manifestazione ed abbondanza.

AbbracciodiLuce - Un pensiero d'Amore alla volta

Dedicare più tempo

Ad un certo punto della mia vita ho fatto una scelta.
Dedicare più tempo a me stesso, alla mia Essenza, che voleva scoprirsi e scoprire, che voleva aiutarsi e aiutare, che voleva esprimere e ricevere Amore, che voleva provare sempre più di frequente la emozione di ricongiungersi all’Uno.
E ho scoperto che l’alibi di non avere tempo non reggeva più.
E’ bastato dedicare meno tempo al rancore, al rimpianto e al rammarico.
Meno tempo alla preoccupazione.
Meno tempo a vivere nel passato o nel futuro.
E il tempo, nel qui ed ora, si è come dilatato.

E’ stata una scelta molto saggia. Almeno, secondo me.

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Essere me stesso

Essere me stesso è il modo migliore di mostrarmi agli altri.
Sembra banale, ma è stata una conquista.
Superare la smania di apparire migliore, di evitare le critiche, di piacere per forza.
Tutte cose che l’altro percepisce e che, spesso, giudica e fraintende.
Cose che dividono dall’altro, da quello che prova, da quello che sente, da quello che è.
Essere me stesso mi ha aiutato a sperimentare l’Unità in questa apparente mondo di separazione.
Perché ciò che nell’altro risuona è qualcosa che risuona in me, e ciò che di me all’altro non piace forse è ciò che anche io voglio cambiare di me.
Non è difficile da fare, basta ascoltare se stessi.
Ridere se si ha voglia di ridere, piangere se si ha voglia di piangere, mostrare senza timore le proprie debolezze e senza orgoglio le proprie forze.
Con onestà e con trasparenza.
E con tanto amore per se stessi.
Questo, almeno, secondo me.

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Cosa mi fa sentire vivo?

Io credo che sostituendo la domanda “di cosa ho bisogno?” con la domanda “cosa mi fa sentire vivo?”, la nostra prospettiva sulla vita può cambiare.
E se cambia la prospettiva, cambiano le convinzioni. E se cambiano le convinzioni cambiano gli atteggiamenti. E se cambiano gli atteggiamenti, cambiano le emozioni.
E se cambiano le emozioni, cambiano i comportamenti.
E la vita cambia.
In meglio.
Questo, almeno, secondo me.
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Né giusto, né sbagliato

Soffriamo perché percepiamo il dualismo.
Soffriamo perché percepiamo che qualcosa è male, è brutta, è sbagliata anziché bene, bella, giusta.
Ma, quando riusciamo a vedere l’Uno in ciò che vediamo, senza lasciare che il nostro Ego lo giudichi, la nostra sofferenza si placa.
Non ci riusciamo sempre, ma anche questo non è né giusto né sbagliato, è semplicemente così.
Ma, amorevolmente, possiamo darci il permesso di riuscirci ogni giorno un pochino di più.
Questo, almeno, secondo me.calma

 

Un passo e un altro passo

Cosa sono le difficoltà, in confronto alla forza che abbiamo dentro?
Cosa sono quelli che ci sembrano errori, nostri e degli altri, rispetto alla grandezza nella nostra Anima?
Ci si ferma, è vero, durante il percorso che chiamiamo vita e, a volte, ci sembra di essere tornati indietro.
Non è così, secondo me. Ci si è solo fermati a riposare e si è osservato l’Universo fluire, ma indietro non si torna.
Ciò che abbiamo imparato è sempre accanto a noi, pronto nel momento in cui decideremo di rialzarci e ripartire.
Per cui niente rimpianti, niente biasimo se ci siamo fermati e se, per qualche tempo, la nostra vita ci è sembrata inutile.
Quando ci sentiamo pronti, alziamoci e riprendiamo il percorso.
Con entusiasmo e con fiducia.
E le difficoltà, le amarezze, i disagi, i dolori che abbiamo sperimentato ci daranno una marcia in più: perché abbiamo scelto di lasciarceli alle spalle.
E facciamo un passo in avanti con ancora più energia e passione di prima.
Poi un altro e un altro ancora.

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Le relazioni

Siamo esseri fatti per relazionarci con gli altri e nelle relazioni con gli altri troviamo la nostra identità.
Ma non tutte le relazioni sono coerenti con il percorso della nostra evoluzione: alcune sono dipendenze, altre esercizio di potere, altre illusione.
Io credo che riconoscere una relazione che ci aiuta a crescere non sia così difficile.
Le relazioni che ci aiutano a crescere sono quelle nelle quali ci sentiamo di essere noi stessi.
Se, in una relazione, ci sforziamo di essere diversi da quelli che siamo, beh, forse è il caso di ripensarla.
Questo, almeno, secondo me.
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Testimonianza

Partecipare al funerale della propria figlia è una delle esperienze più traumatiche che ci possa essere nella vita di un uomo.
Ma partecipare alla commemorazione del primo anniversario della sua morte è forse, emotivamente più duro, perché non sei più imbambolato dal dolore come al funerale, tutto è più reale, più presente, più terribilmente confermato dalla tua esperienza.
Non è stato un giorno facile, ieri, ma è stata anche una occasione di consapevolezza e di riflessione.
Riflessioni sulla morte che modifica ma non interrompe la relazione di amore che si instaura con un’altra anima e riflessioni su di noi, su chi rimane.
Si parla tanto male del genere umano e se ne mettono spesso in evidenza le follie e gli aspetti negativi.
Ma in realtà siamo esseri meravigliosi, capaci di tanto e tanto Amore.
E questo Amore, se gli diamo il permesso di fluire, ci salva.
Ci salva perché è più forte di qualsiasi dolore ed ha la capacità di trasformarlo in altro Amore.
E il permesso di far fluire l’Amore è una conquista che facciamo solo se ci prendiamo la responsabilità di lavorare su noi stessi ogni giorno. Sulla capacità di lasciarlo fluire dentro e fuori di noi, senza se e senza ma.
Questa responsabilità verso me stesso me la sono presa anni fa, quando ho deciso di cambiare la mia vita, e l’ho portata avanti con determinazione e con cocciutaggine anche quando non ne avevo bisogno.
E ora che ne ho bisogno, so come far fluire l’Amore.
Questa, e solo questa, è l’origine della forza che dimostro e della serenità con la quale sono riuscito ad affrontare un anno terribile.
E lo voglio testimoniare perché, forse, la mia testimonianza può aiutare qualcuno.
Buongiorno Anime in cammino!

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La responsabilità della mia vita

Il cambiamento, nella mia vita, è cominciato quando ho compreso di avere l’opportunità di prendermi la responsabilità della mia vita.
Che non significa essere responsabile di quello che nella mia vita arriva, né di quello che gli altri ci portano dentro, ma, semplicemente, di essere sempre in grado di decidere come affrontarla.
Ho compreso che, anche di fronte ad un grande dolore, posso scegliere la strada dell’Amore e della condivisione anziché quella della disperazione e del rimpianto.
Ho compreso che, anche di fronte ad un torto subito, posso scegliere la strada della comprensione anziché quella del risentimento e del rancore.
Ho compreso che, anche quando le cose che desidero si allontanano da me, posso scegliere la strada della fiducia anziché quella del rammarico.
Ho compreso, infine, che, anche quando non riesco a farlo, e non sempre riesco a farlo come tutti, posso scegliere la strada del perdono per me stesso anziché quella del sentirmi in colpa e del biasimarmi.
E in queste strade che posso in ogni momento scegliere di imboccare sta la mia responsabilità verso me stesso e l’opportunità di vivere la mia vita con serenità.
Questo, almeno, secondo me.

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Riflessione su di me

Non c’è niente, fuori di me, che possa trasformare la mia vita. Ho tutto quello che mi serve a portata di mano: dentro di me.

Quindi la smetto di correre dietro a ciò che non mi serve, a quelle apparenti mete intermedie che sono fuori di me.
Mi rilasso, respiro, mi ricentro su me stesso e comincio l’esplorazione.

Ho dedicato tanta energia e tanti sforzi a modificare le condizioni esterne della mia vita, al fine di migliorarla.

Ma, alla fine, è sempre stato quello che la mia mente ha interpretato a creare la mia esperienza del mondo che sperimento.

E’ la mia mente che mi suggerisce che una particolare esperienza mi provochi dolore o gioia, fastidio o benessere.

Se trasformo il modo attraverso il quale la mia mente percepisce le cose, trasformo la qualità della mia vita.

Basta togliere questo potere alla mente.

Non c’è forse convinzione più potenziante del comprendere che ho sempre il potere di scegliere come voglio sentirmi.
E allo stesso tempo, comprendere che, anche se non passo la giornata a saltellare di gioia su un prato, questo non significa che ci sia qualcosa di sbagliato.

E ripeto:

“Comprendere e sentire che le sconfitte di ieri ed i problemi di domani non esistono. Concentrarmi solo sul qui ed ora e creare la mia vita momento per momento attraverso i miei pensieri ed i miei sogni. Questo è ciò che voglio e tutto ciò è nella mia vita da ora.”

Scelgo la semplicità: Amo, Sperimento, Percepisco, Sorrido.

Tutto il resto sono sovrastrutture

Sono capace di gioia, di amore, di creatività, di passione  e, soprattutto, di sognare e realizzare i miei sogni.
E’ necessario solo che ne sia consapevole e vado a realizzarli.

Uno dei più grandi regali che posso fare a me stesso è quello di comprendere che la mia vita è ciò che io permetto che sia.

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Seguire la mia strada

Man mano che si avvicina il 25 Maggio, data che, come chi mi conosce sa, ha cambiato la mia vita per sempre, le mie riflessioni si fanno più personali e di questo chiedo scusa.
Ma spero che la mia esperienza possa essere di aiuto e di conforto a qualcuno di quelli che mi leggono.

Quando, improvvisamente, una tempesta si abbatte con violenza nella nostra vita demolendo sicurezze e abitudini ormai consolidate, abbiamo due alternative riguardo a cosa focalizzare la nostra attenzione.

Possiamo guardare al peggio, a ciò che ci è successo, al dolore che proviamo, alla rabbia, al rammarico, al rimpianto.

Oppure possiamo decidere di focalizzarci sul meglio di noi: la nostra forza, il nostro coraggio, la voglia di onorare ciò (nel mio caso chi) che abbiamo perso attraverso la nostra vita.

Se segui la seconda strada, non è che non soffri, non è che sei contento di quello che è accaduto, ma lo guardi come uno stimolo ad andare avanti, a seguire la tua strada.

E scopri che l’Amore che hai ricevuto, la forza che ti dà, l’attitudine alla serenità che ti ha permesso di allenare, sono lì al tuo fianco.

E scopri che sono alleati preziosi in quei momenti di sconforto che ti trovi a sperimentare.

E allora sai che hai la tua strada da seguire, con il meglio di te che ti accompagna, e decidi di guardare quel meglio, di nutrirlo , di farlo crescere, per rendere la tua vita la migliore possibile nonostante tutto.

E la vita risponde e ti asseconda e migliora con te.

Questa, almeno, è la mia esperienza.

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Comprendere

Comprendere significa rispettare l’opinione dell’altro, accettare la sua diversità, essere dalla sua parte, donargli la propria presenza, la propria attenzione, senza giudizio.

Perché l’altro non ha bisogno del nostro giudizio, ma di averci al proprio fianco, mentre cerca di capire qualcosa, o di fare una sua esperienza di vita.

Questo, almeno, secondo me.

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Riconoscere Ego ed Essenza

Riconoscere il nostro Ego dalla nostra Essenza è meno difficile di quanto possiamo pensare, secondo me.

Se stiamo provando rabbia, tristezza o dolore stiamo ascoltando l’Ego.

Se sentiamo Amore Incondizionato, gioia e benessere stiamo ascoltando la nostra Essenza.

Se sentiamo che l’altro ci limita,ci ferisce, ci danneggia, stiamo ascoltando l’Ego.

Se sentiamo che l’altro ci arricchisce, ci insegna, ci dà spunti per progredire, stiamo ascoltando la nostra Essenza.

Il nostro Ego e la nostra Essenza sono parti di noi.

E sono entrambi da accettare ed amare.

Ma riconoscere la voce dell’uno e dell’altra è molto importante.

Questo, almeno, secondo me.

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Messaggeri preziosi

A volte è necessario attraversare la rabbia, la disperazione, l’aggressività, l’impazienza che proviamo.

Questi emozioni, questi sentimenti, come ogni tossina, devono venire fuori per poter essere completamente rilasciati.

L’importante è farlo con consapevolezza e senza biasimarsi per questo, anzi, chiedendoci quale nostro schema boicottante li ha indotti.

E scopriamo che queste emozioni sono dei messaggeri preziosi per comprendere i nostri modelli di comportamento e le convinzioni bloccanti che li inducono.

Scopriamo di poter cambiare queste convinzioni e questi modelli, di essere di più e meglio, di essere capaci di una vita più felice.

E la rabbia si trasforma in energia di cambiamento, la disperazione in speranza, l’aggressività in potenza dell’intento, l’impazienza in perseveranza.

Scopriamo che possiamo, e sappiamo, cambiare il modo in cui guardare la nostra vita, se scegliamo di farlo. E attraverso il modo in cui guardiamo la nostra vita, determinare il modo in cui la nostra vita cambierà.

Questo, almeno, secondo me.

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Allenarsi a riconoscere l’Amore

Io credo che possiamo allenarci a riconoscere l’Amore.

Basta fare attenzione a come lo esprimiamo ed a come lo esprimono gli altri.

In questa immagine io lo vedo non solo nello sguardo e nel sorriso che questi due bambini si stanno scambiando, ma anche nella delicatezza con cui si appoggiano a quest’albero e nella gentilezza con cui il vento accarezza i loro capelli.

E lo vedo anche nel sorriso che farai e nella tenerezza che aprirà il tuo cuore mentre la guarderai.

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