AbbracciodiLuce

Un pensiero d'Amore alla volta

Imparando cosa vuol dire essere energia ed a trasformare consapevolmente tale energia, la nostra vita si trasforma in un miracolo quotidiano di guarigione, manifestazione ed abbondanza.

AbbracciodiLuce - Un pensiero d'Amore alla volta

La coccinella porta fortuna a chi ci crede

La coccinella porta fortuna a chi ci crede, il gatto nero porta sfiga a chi ci crede.
In realtà, ciò che attrae fortuna o sfiga nella nostra vita sono solo le nostre convinzioni potenzianti e bloccanti.
L’Universo reagisce alle nostre vibrazioni. Di per sè non ci è nè favorevole nè sfavorevole. Ci porta solo ciò che noi attraiamo.
E questa è una grande opportunità: perché le nostre convinzioni possiamo cambiarle.

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Quando raggiungi il tuo limite

Quando raggiungi il tuo limite hai due alternative: rinunciare ai tuoi obiettivi, oppure, rinunciare al pensiero che esista questo limite.
Il pensiero che esista il limite è, spesso, frutto delle nostre convinzioni bloccanti.
Ma le convinzioni bloccanti si possono cambiare.

 

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Se cambiamo ciò che c’è nel nostro cuore, nella nostra realtà interiore, anche il mondo intorno a noi cambia

Nel nostro cuore c’è la nostra Essenza Divina.
Ma spesso è sepolta sotto convinzioni e credenze che ci bloccano e ci impediscono di percepirla.
E altrettanto spesso queste convinzioni ci inducono a metterci in situazioni che ce le confermano.
Spazzolarle via, innanzitutto prendendone consapevolezza, è uno dei doni più grandi che possiamo farci.

Secondo me.

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Vivere come crediamo

Ne primi anni di esistenza ci insegnano a vivere come si deve, attraverso le convinzioni che ci passano.
Spesso alcune di queste convinzioni ci bloccano e ci ostacolano, riducendoci a vivere come si può. Ma possiamo imparare a vivere come crediamo, cambiando le nostre convinzioni bloccanti.
A partire dalla convinzione che farlo è impossibile.
Insegniamoci che è possibile.
Secondo me.

ThetaHealing & more

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La vita va come siamo convinti che vada

La vita va come siamo convinti che vada.
E siamo convinti che va in un certo modo in funzione di quella che, nel profondo del nostro subconscio, è per noi la verità sui diversi aspetti della nostra vita.
Si chiamano convinzioni: alcune ci potenziano, altre ci bloccano.
Ma possiamo cambiarle e di conseguenza cambiare la nostra vita.
Questa, almeno, è la mia esperienza.

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Le cause e gli effetti

Quando si dice che siamo co-creatori della nostra realtà, non si dice una frase fatta.

Si spiega un concetto che possiamo sperimentare ogni momento della nostra vita.

Se ci facciamo caso, non siamo mai semplici osservatori della realtà, ma partecipiamo attivamente alla sua costruzione attraverso le nostre emozioni, le nostre aspettative e le nostre convinzioni.

Sono le nostre convinzioni che ci definiscono come valorosi o codardi, amati o odiati, trattati giustamente o vittimizzati, potenti o deboli, fiduciosi o sospettosi, sicuri di noi stessi o dipendenti.

E la realtà è influenzata da come ci definiamo perché come ci definiamo influenza pesantemente come reagiamo agli eventi della nostra vita. E il come reagiamo determina le emozioni che proviamo e quindi, in ultima istanza, il nostro benessere o il nostro malessere.

Della maggior parte di queste convinzioni non siamo neanche consapevoli: sono frutto delle nostre esperienze e dei nostri ricordi e sono sepolte nel subconscio, pronte a riemergere in uno specifico momento della nostra esistenza per influenzare le nostre percezioni o i nostri comportamenti.

E quindi?

Per cambiare la nostra vita e le nostre relazioni con gli altri, per migliorare la nostra salute, per portare pace e serenità alle nostre famiglie ed al nostro pianeta, occorre lavorare sulle convinzioni subconscie che ci bloccano e che ci ostacolano nella nostra evoluzione, individuandole e sostituendole con convinzioni che ci potenzino e ci facilitino nel raggiungimento dei nostri obiettivi.

Insomma, smetterla di concentrarsi sugli effetti, e risalire alle cause.

Confini

Da ragazzino ero convinto di essere fortunato per le cose poco importanti e sfortunato per quelle importanti.

E puntualmente, per tanti e tanti anni, queste mie convinzioni bloccanti si sono auto confermate: ciò che per me era importante, diventava quasi impossibile.

Finchè non ho capito che molte delle limitazioni che percepivo non erano affatto reali, ma erano una sorta di confini artificiali che la mia mente aveva piazzato intorno a me.

E allora, ho immaginato di andare oltre questi confini, anzi di comportarmi come se non esistessero.

E mi sono accorto che non esistono davvero.

Mi sono accorto anche, però, che la vita entro i limiti di quei confini immaginari può essere confortevole, perché si attribuisce sempre la colpa a qualcosa fuori di noi (gli altri, la sorte, le circostanze) per tutto quello che ci succede.

Talmente confortevole da farci dimenticare, a volte, quello che abbiamo scoperto: che i confini sono solo dentro la nostra testa.

Ho scelto di uscire dai confini ed è stata una scoperta meravigliosa. Ho scoperto possibilità che neanche immaginavo.

Fai come me, lascia andare ciò che ti trattiene nei confini e fai un passo oltre.
Vedrai quanta strada potrai fare.

Oggi sono grato di .. essermi liberato dei “non ci riesco”

E me ne sono liberato quando ho capito che dietro i “non ci riesco”, “non mi merito di farlo”, “non sono in grado”, “per me è diverso”, “non sono all’altezza”, c’era nascosto il mio peggior nemico.. le mie convinzioni bloccanti.

Il mio subconscio mi dava queste facili scuse per mantenere i miei blocchi e le mie paure di affrontare i nodi della mia vita.

Ho affrontato questi nodi, senza darmi degli alibi, ho cambiato le mie convinzioni.. ed ora sono molto più felice.

GRAZIE!!!!!

A che servono gli ostacoli?

Henry Ford diceva “Gli ostacoli sono quelle cose spaventose che vedi quando togli gli occhi dalla meta”.

Questa celebre frase ha una sua suggestione, motiva ed attira pensiero positivo, ma forse non dà completamente il senso di quello che gli ostacoli rappresentano per noi.

E’ vero, spesso gli ostacoli sono frutto solo delle nostre paure, dei nostri blocchi rispetto ad un determinato obiettivo.

Ma ignorarli semplicemente, concentrandosi con tutti noi stessi sull’obiettivo può non essere la soluzione definitiva del problema.

Se ci creiamo (o se ci andiamo a cercare) degli ostacoli nella nostra vita, il nostro subconscio ci sta dando un segnale di essere in disaccordo con quello che la mente razionale ha deciso di fare.

Ascoltiamo, dunque, questo messaggio, capiamo di quali convinzioni bloccanti è frutto, cambiamo queste convinzioni ed avremo risolto il problema per sempre e non solo rispetto allo specifico obiettivo che ci proponiamo.

 

Sono le nostre convinzioni a definire i limiti di ciò che possiamo essere e di ciò che possiamo fare

Quando si dice che siamo co-creatori della nostra realtà, non si dice una frase fatta. Si spiega un concetto che la meccanica quantistica ha dimostrato, nel corso degli ultimi 50 anni, in maniera sempre più evidente.

La moderna scienza ci ha, infatti, rivelato che non siamo mai semplici osservatori della realtà, ma partecipiamo attivamente alla sua costruzione attraverso le nostre aspettative e le nostre convinzioni.

Sono le nostre convinzioni che ci definiscono come valorosi o codardi, amati o odiati, trattati giustamente o vittimizzati, potenti o deboli, fiduciosi o sospettosi, sicuri di noi stessi o dipendenti. E la realtà è influenzata da come ci definiamo.

Della maggior parte di queste convinzioni non siamo neanche consapevoli: sono frutto delle nostre esperienze e dei nostri ricordi e sono sepolte nel subconscio, pronte a riemergere in uno specifico momento della nostra esistenza per influenzare le nostre percezioni o i nostri comportamenti.

E quindi?

Per cambiare la nostra vita e le nostre relazioni con gli altri, per migliorare la nostra salute, per portare pace e serenità alle nostre famiglie ed al nostro pianeta, occorre lavorare sulle convinzioni subconscie che ci bloccano e che ci ostacolano nella nostra evoluzione, individuandole e sostituendole con convinzioni che ci potenziano e ci facilitano il raggiungimento dei nostri obiettivi.

 

Metafora automobilistica

Per anni ho guidato la mia auto, lungo i percorsi della vita, cercando di raggiungere una meta.

Ma, la benzina era sempre poca, lo sterzo era durissimo, le salite praticamente insuperabili.

E c’era quel bagagliaio, del quale non trovavo la chiave, che sembrava così pieno da far perdere l’assetto alla mia auto.

Poi, un giorno, qualcuno mi aiutò a ritrovare la chiave.

E, sorpresa, il bagagliaio era davvero pieno pieno.

Alcune scatole piene di sensi di colpa, una valigia piena di risentimento, alcune buste piene di collera, tre scatole piene di paura, un baule, addirittura, pieno di “non merito”.

Non credo che sarei andato lontano, senza quella chiave.

E tu, la chiave l’hai trovata per svuotare il bagagliaio?

 

Lasciamo andare quello che ci blocca


Se c’è una convinzione, un’emozione, una paura che ci blocca in maniera sostanziale abbiamo una grande possibilità di migliorarci.

Paradossale? No: perchè sappiamo che ci basterà risolvere quel blocco per partire alla velocità di un razzo!

Troppo spesso cerchiamo di aggirare l’ostacolo, di sfruttare i nostri punti di forza per superare le nostre debolezze.


E allora ci impegniamo, pensiamo positivo, ci sforziamo, ci reprimiamo, a volte, ma finché quel blocco rimane lì, c’è poco da fare. E’ come accelerare a tutto gas con il freno a mano bloccato.
Non è meglio allora prendere consapevolezza della nostra debolezza e lavorare su quella? L’effetto non sarà molto ma molto migliore?

Certo che sì.. a quel punto potremo usare i nostri punti di forza, anziché per combattere le debolezze, per prendere il volo.

Credenze e convinzioni bloccanti, paure, sentimenti negativi possono esser

e individuati e rilasciati permanentemente attraverso un lavoro di scavo con tecniche quali, ad esempio, il thetahealing.

Quindi perché cerchiamo di aggirare il problema?

Andiamo al punto: riconosciamo la nostra debolezza e sconfiggiamola.

 

La reazione la scegliamo noi, ma anche lo stimolo cui reagire

Non esistono situazioni di per sé fastidiose, né imbarazzanti, né stressanti né frustranti. A meno che non ci sentiamo infastiditi, imbarazzati, stressati o frustrati.

Ma non è la situazione, siamo noi, che abbiamo scelto la reazione a quella situazione.

Tutto avviene nel nostro subconscio: è il propagare nell’Universo una vibrazione che attrae a noi la situazione ed il modo con cui rispondiamo ad essa.

Se ci pensiamo, però, tutto ciò è estremamente confortante: non solo siamo noi a scegliere, anche se inconsapevolmente, in quali situazioni metterci ma siamo egualmente noi che determiniamo la nostra risposta a quella situazione.

Tutto dipende da una nostra scelta.

Allora mettiamoci in condizione di scegliere in maniera saggia: ricordiamo che le nostre cellule si assuefanno alle emozioni e se le nutriamo di rabbia, invidia, stress, risentimento attrarremo a noi situazioni che ci fanno arrabbiare, che ci generano invia o stress o risentimento.

Se le nutriamo di Amore, comprensione, coraggio, empatia, le situazioni intorno a noi si modificheranno.

Non è lo stimolo che determina la risposta e non è la risposta che genera lo stimolo: ciò che genera entrambi sono le nostre convinzioni.

Cambiamo le nostre convinzioni e cambierà lo stimolo.

E cambieranno anche le nostre reazioni.